L’industria degli armamenti deve aumentare la produzione di armi e munizioni perché “il fondo del barile è ormai visibile” a causa della guerra in Ucraina.
Lo ha detto oggi l’ammiraglio Rob Bauer, il più alto funzionario militare della Nato, come riporta Reuters.
L’Alleanza atlantica ha fatto pressione per un incremento della produzione di armamenti per soddisfare la domanda, aumentata dopo il conflitto in Ucraina iniziato nel febbraio 2022, mentre gli alleati non solo si affrettano a rifornire Kiev ma cercano anche di accumulare le proprie scorte.
In un discorso durante il primo giorno del Forum sulla sicurezza di Varsavia, Bauer ha detto che i budget erano già aumentati anni prima della guerra ma l’industria non aveva aumentato la capacità produttiva.
Più precisamente, le sue parole sono state le seguenti:
“E questo ha portato a un aumento dei prezzi già prima della guerra ed è stato aggravato dal fatto che ora diamo sistemi d’arma all’Ucraina, il che è ottimo, e munizioni, ma che non provengono da magazzini pieni. Abbiamo iniziato a distribuire da magazzini in Europa che erano pieni a metà o meno e quindi ora il fondo del barile è visibile. Abbiamo bisogno che l’industria aumenti la produzione a un ritmo molto più elevato e abbiamo bisogno di grandi volumi“.
Il mese scorso Bauer ha avvertito che il drastico rincaro dei prezzi delle munizioni significa che l’aumento delle spese per la difesa degli alleati non si traduce automaticamente in una maggiore sicurezza ed ha chiesto ulteriori investimenti privati nelle aziende del settore.