Crollo a 38,58 euro al megawattora.
Se in Australia parte lo sciopero, a rischio il 10% delle forniture mondiali.
Sprofonda il prezzo del gas ad Amsterdam mentre in Australia è in corso un incontro decisivo tra i sindacati e Woodside Energy per scongiurare il rischio di uno sciopero nel più grande impianto di liquefazione di gas naturale del Paese.
È quanto riporta Ansa, aggiungendo che i future Ttf cedono il 10% a 38,58 euro il megawattora dopo essersi brevemente inabissati del 18%.
Woodside, riferisce invece Bloomberg, non ha aggiornamenti sulla vertenza che, senza un accordo, potrebbe portare a uno sciopero già il 2 settembre.
Trattative sono in corso anche negli impianti Gordon e Wheatstone di Chevron.
Uno stop degli stabilimenti australiani metterebbe a rischio il 10% delle forniture mondiali di Gnl, con impatti sui prezzi anche in Europa.
Autore: Francesco Puppato
Vive in Polonia dove ricopre il ruolo di Lead Finance Controlling per una multinazionale del tabacco; precedentemente è stato Senior Controller, Supervisore del reparto logistico e BMW Task Force Manager per una holding italiana operante nel settore dell'automotive e prima ancora responsabile del Controllo di Gestione per gli stabilimenti polacchi di una holding italiana del settore del bianco, partendo dal dipartimento finanziario di una multinazioanle italiana attiva nel settore dei motori elettrici.
Laureato in "Economia Aziendale" con indirizzo in "Management ed Organizzazione", parla quattro lingue (italiano, inglese, polacco e francese) ed ha poi conseguito 12 Master e 6 certificazioni. Dal 2015 al 2020 ha curato la rubrica "About economy and Social Equity" per la rivista "Economia - ecaroundworld", dal 2017 al 2019 ha collaborato con "Wall Street Italia", nel 2019 con "Economista.info" mentre dal 2020 collabora con "Wall Street Cina", "Gazzetta Italia" e "Polonia Oggi", dal 2021 con "RisorseUmane-HR". Founder di "General Magazine".
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