Ue: si va verso l’ok a nucleare e gas come fonti green

Inserimento nelle forme di energia sostenibili.
Soluzione compatibile sia per Francia che Germania.

Gas e nucleare verso l’inserimento tra le fonti di energia green.

Questa l’intenzione dell’Ue, che passa tramite l’Ecofin, rendendo quindi le due forme di energia tra le attività economiche sostenibili.

Sul tema è intervenuto anche il presidente della commissione Ambiente dell’Europarlamento, Pascal Canfin:

È il momento di decidere, con il nuovo governo tedesco e prima della presidenza francese dell’Ue.

Come riporta l’HuffPost, lo stesso Canfin propone anche il seguente compromesso:

Gas fonte di transizione sottoposta a condizioni, come il nucleare, con la possibilità per gli investitori di non considerare entrambe; so che la Commissione sta studiando molto attentamente. Il nucleare ha emissioni vicine allo zero ma non si può considerare green di per sé per il rischio ambientale e quello dei rifiuti ma l’attività economica della gestione dei rifiuti potrebbe essere oggetto di un altro atto legislativo nel 2022. Queste soluzioni sono compatibili sia con la posizione della Francia sia con il contratto di coalizione del nuovo governo tedesco.

Una centrale a gas sarebbe considerata sostenibile, anche se “in transizione”, dall’Ue se sostituisce un impianto a carbone, solo fino al 2030-35, e con emissioni inferiori a 270 grammi di CO2 per Kilowattora prodotto in media nell’intero ciclo di vita, si precisa.

Ancora Canfin, conclude:

Ci siamo sempre resi conto che gas e nucleare avrebbero potuto fermare tutto, ora è arrivato il momento di decidere.

Per l’approvazione da parte dell’Ecofin sarebbe sufficiente il silenzio assenso, mentre per l’opposizione ci vorrebbe una doppia maggioranza qualificata, ovvero il 72% dei Paesi membri ed il 60% della popolazione.

Tuttavia, al momento il tema non è nell’agenda del Consiglio.

Autore: Francesco Puppato

Vive in Polonia dove è responsabile del Controllo di Gestione degli stabilimenti polacchi di una holding italiana; parla quattro lingue (italiano, inglese, polacco e francese) ed ha precedentemente lavorato nel dipartimento finanziario della Holding Orange1. Laureato in Economia Aziendale con indirizzo in Management ed Organizzazione presso l'Università degli Studi di Udine, ha anche un Master in "Gestione delle Risorse Umane ed Organizzazione del Lavoro" conseguito presso lo stesso ateneo. Dal 2015 al 2020 ha curato la rubrica "About economy and Social Equity"  per la rivista "Economia - ecaroundworld", dal 2017 al 2019 ha collaborato con "Wall Street Italia", nel 2019 con "Economista.info" mentre dal 2020 collabora con "Wall Street Cina", "Gazzetta Italia" e "Polonia Oggi" e dal 2021 con "RisorseUmane-HR". Founder di "General Magazine", ha conseguito il corso in "Project Management secondo gli standard internazionali", in "Tempi e Metodi" e, tra i vari titoli, il patentino Bloomberg, l'Europass Mobilità e l'ECDL.

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