La medicina legale nella PA tra tutele e riforma della disabilità

Da giovedì a Paestum il VI Congresso nazionale ANMeLePA.

Il 26 e 27 giugno prossimi, con l’intervento previsto del Ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli, si svolgerà a Paestum (SA) presso il Centro Congressi Ariston (Via Laura 13) il VI Congresso Nazionale dell’Associazione Nazionale di Medicina Legale della Pubblica Amministrazione (ANMeLePA). L’evento, presieduto dal Maggiore Generale Luigi Lista, presidente dell’ANMeLePA, beneficia del patrocinio della Società Italiana di Medicina Legale (SIMLA) ed è realizzato in collaborazione con l’Unione Nazionale Mutilati per Servizio (UNMS), presidente uff. Antonino Mondello, e l’Associazione Feriti e Vittime della Criminalità e del Dovere (FERVICREDO), presidente Cav. Mirko Schio.

Professionisti e accademici di medicina legale, giuristi, esponenti delle forze dell’ordine, si confronteranno, assieme a esperti del Ministero per le Disabilità, dell’INPS e dell’INAIL, sulle questioni che coinvolgono la medicina legale nei rapporti con la Pubblica Amministrazione, prestando uno sguardo attento alle novità normative in tema di Disabilità previste dalla recente riforma della disabilità (Dlgs 62/2024), oggi in fase di sperimentazione. L’importante appuntamento vedrà la partecipazione, tra gli altri, anche dei professori Carlo Campobasso, componente del consiglio direttivo della Società Italiana di Medicina Legale (SIMLA), e di Massimo Niola.

Cinque le sessioni di studio previste in due giornate – spiegano gli organizzatoricon diversi focus che riguarderanno le implicazioni medico-legali delle tutele per i dipendenti pubblici con l’opportunità di confrontarsi sugli aggiornamenti in tema di dipendenza da causa di servizio, equo indennizzo e pensione privilegiata. Un’attenzione particolare sarà dedicata alla recente riforma della disabilità che ridefinisce l’accertamento della condizione di disabilità attraverso una valutazione di base unificata ed affidata al’INPS”.

Grande attenzione sarà dedicata proprio alla nuova normativa sulla disabilità che introduce un approccio valutativo personalizzato, orientato ad un progetto di vita individuale e partecipato, capace di integrare aspetti bio-psico-sociali e garantire accomodamenti ragionevoli.

Si tratta di un iter – aggiungono gli organizzatoriche ci conduce a condividere riflessioni sulle possibili ripercussioni che potrebbero in futuro investire anche il sistema valutativo nella PA. In questo contesto, la medicina legale assume un ruolo cruciale nell’interazione tra sistema assistenziale e previdenziale, tra area sociale e sanitaria, promuovendo una valutazione sinergica e multidimensionale che risponda alle esigenze concrete della popolazione“.

In generale, il dibattito costituirà un’opportunità per riflettere sull’armonizzazione della materia alla luce delle evidenze scientifiche, giuridiche e giurisprudenziali più recenti.

Primo maggio, FederTerziario promuove l’inclusione: “Valorizzare le persone con disabilità, siano risorsa e non obbligo di legge”

L’organismo datoriale evidenzia gli ultimi dati del CNEL: solo una persona con disabilità non grave su due lavora. Servono incentivi strutturali per operare un cambiamento culturale.

Tra il Giubileo della disabilità, celebrato il 28 e il 29 aprile, e il primo maggio c’è un incrocio importante: sono le persone con disabilità e l’ingresso e la permanenza nel mondo del lavoro. Per Federterziario, l’organismo datoriale che rappresenta circa 90mila micro, piccole e medie imprese, è tempo di dare il giusto spazio nelle politiche del lavoro alle persone disabili che trovano scarse opportunità occupazionali: secondo dati Istat lavora il 57% delle persone con disabilità non gravi e il 33% di quelle con gravi limitazioni, a fronte del 62% della popolazione senza condizione di disabilità.

Bisogna aiutare le imprese a prevedere una maggiore inclusione – spiega Emanuela D’Aversa, responsabile relazioni industriali FederTerziarioanche attraverso sistemi premianti perché consideriamo la questione delle assunzioni delle persone con disabilità un fattore strategico per far crescere il sistema produttivo nazionale delle micro, piccole e medie imprese. Un impegno per valorizzare le persone con disabilità, che sono una risorsa e non solo un obbligo di legge, da declinare su alcuni fronti essenziali: sistemi di monitoraggio e tutoraggio, formazione continua, incentivi per le imprese, così da agevolare gli ingressi ed evitare l’abbandono lavorativo ed il depauperamento di competenze e potenzialità utili allo sviluppo e alla competitività del paese”.

Il mondo del lavoro, soprattutto in un contesto di denatalità così preoccupante, deve riuscire a capitalizzare e valorizzare tutte le risorse professionali e produttive a sua disposizione, abbattendo pregiudizi culturali, generazionali, di genere o nei confronti dei lavoratori con disabilità, per superare definitivamente retaggi e preconcetti che erroneamente – in particolare in una fase in cui la concezione di prestazione lavorativa è fortemente mutata nei tempi e negli spazi – associano a queste categorie una presunta minore produttività o una più problematica gestione.

L’inclusione genera varietà e ricchezza – prosegue D’Aversae, oltre che un valore morale, costituisce anche un vantaggio economico capace di determinare una maggiore produttività e una migliore reputazione dell’impresa, ma bisogna anche creare le condizioni perché si possa procedere in questa direzione, a partire dal supporto alla creazione di un ambiente di lavoro adeguato per accogliere le disabilità e all’adozione di misure di sicurezza che devono essere calibrate per consentire di rispettare le esigenze di tutti i lavoratori“.

Nel giorno della festa dei lavoratori e a fronte dei drammatici dati legati alle morti sul lavoro, FederTerziario chiede al governo azioni che puntino su prevenzione, formazione, sistemi premianti e semplificazioni. Nello specifico, per le mpmi, diventa intanto fondamentale allargare il raggio d’azione della formazione finanziata anche ai datori di lavoro per le imprese con meno di 15 dipendenti e permane l’urgenza di implementare i controlli ispettivi e l’attività formativa in materia di sicurezza già a partire dalle scuole.

Anche in virtù di iniziative di legge già intraprese in materia – aggiunge D’Aversa, che hanno reso obbligatoria la formazione anche per i titolari d’aziende, si propone di investire nello sviluppo e la messa a disposizione delle imprese, soprattutto le micro e piccole imprese che non avrebbero la possibilità di sviluppare autonomamente simili strumenti, di applicazioni ad hoc che, attraverso ‘un’autoanalisi’, verifichino lo stato di sicurezza di un’azienda, anche mediante la semplice compilazione di una check list, che indichi i rischi legati all’attività e gli adempimenti da ottemperare.”

Un’azione che si lega all’utilizzo dell’intelligenza artificiale che, nel campo della sicurezza, potrebbe essere determinante per la prevenzione dei rischi e per la tempestiva rilevazione di situazioni di pericolo. “Reputiamo fondamentale – conclude l’esponente FederTerziarioaiutare le imprese, soprattutto quelle meno strutturate, ad acquisire competenze digitali che consentano di sfruttare al meglio le nuove tecnologie, anche a vantaggio della salubrità degli ambienti di lavoro e della sicurezza dei dipendenti. Per questo chiediamo che strumenti come Fondo Nuove Competenze che supportano le imprese in questo percorso di transizione, diventino strutturali anche al fine di colmare il gap digitale che distanzia il nostro paese dai competitors internazionali“.

Concerti accessibili ai disabili: la campagna di Giorgia Righi

L’organizzazione degli eventi è spesso mal gestita.
Mancano strumenti, servizi ed attenzione al tema.

La possibilità di godersi il concerto dei propri cantanti preferiti.

È quanto chiedono delle persone diversamente abili, che già devono privarsi di molte cose nella vita.

Se per molti di noi comprare il biglietto di un concerto può essere una cosa abbastanza facile ed immediata, risolvibile in pochi minuti e con qualche click, per altri può non essere esattamente lo stesso.

A dare voce a questo tema è la dott.ssa Giorgia Righi, scrittrice (il suo libro “Vivere volando” è reperibile al link), blogger (qui il suo blog personale), giudice di nuoto ma soprattutto giovane ragazza 23enne appassionata di musica e che adora andare ai concerti dal vivo, che con la sua campagna intende portare alla luce una problematica che, evidentemente, resta ad oggi in buona parte ancora irrisolta.

Come ci spiega la stessa Giorgia, i problemi possono essere i più vari: i direttori delle piattaforme che gestiscono la partecipazione all’evento non offrono, nell’acquisto del biglietto, la possibilità di un servizio standardizzato con servizi dedicati ai disabili, come invece avviene per i normodotati, ed anche provando a chiedere informazioni ci si imbatte nello scarico di responsabilità tra chi gestisce la struttura ove il concerto avrà luogo e l’agenzia organizzatrice.

Insomma, poche risposte e ben confuse.

Alla fine, spesso, il disabile è costretto a rinunciare con la delusione di non potersi godere i concerti dei suoi beniamini e la tristezza di sentirsi abbandonato.

I tentativi di Giorgia nel portare avanti la sua campagna sono stati molteplici e su canali diversificati, provando a contattare tv, radio, giornali e personaggi politici da circa un anno.

I risultati non sono stati quelli sperati, il che accresce l’amarezza per la poca attenzione riposta verso le esigenze della disabilità, ma dopo mesi di instancabile impegno profuso per tutti coloro che rappresenta e grazie alla sua tenacia, Giorgia sta cominciando a raccogliere dei primi traguardi importanti: domenica 12 dicembre è stata ospite alla trasmissione “O anche no” su Rai2 (la trasmissione andata in onda è reperibile al link, con l’intervento di Giorgia che va dal minuto 1:30 al minuto 5:50).

Di seguito, il video pubblicitario della campagna di Giorgia, che vi chiediamo di divulgare per aiutare lei e tutte le persone di cui si fa portavoce a farsi sentire: