Confindustria: standing ovation per Draghi

Il premier, presente in platea, riceve gli applausi alla riunione annuale.
Il presidente Bonomi lo celebra col suo discorso.

Un trionfo di applausi, una standing ovation.

È quanto ha ricevuto Mario Draghi all’incontro annuale di Confindustria tenutosi a Roma.

La standing ovation è scattata quando il presidente Carlo Bonomi ha nominato il premier, seduto in platea, che a sua volta si è alzato in piedi in segno di ringraziamento per l’omaggio ricevuto.

Le parole del presidente Confindustria Bonomi, in un passaggio della sua relazione, sono state le seguenti:

Noi imprese non esitiamo a dire che ci riconosciamo nell’esperienza e nell’operato del Governo guidato dal Presidente Draghi e che ci auguriamo continui a lungo nella sua attuale esperienza. Draghi (inteso nella storia della vita politica e istituzionale del nostro Paese) è stato tra gli uomini della necessità: personalità che avvertono il dovere di rispondere ai problemi della comunità italiana, prima che l’ambizione di restare a qualunque costo al suo timone.

Sembrano non esserci vie di mezzo, insomma, nei sentimenti che si provano per Draghi: infatti c’è chi lo ama per l’operato alla Banca d’Italia, alla Bce e come premier, e chi lo odia per la famosa “crociera sul Britannia” e per il cambiamento di rotta passando dalla tesi di laurea contro l’euro al “whatever it takes”.

Di sicuro l’operato e le decisioni dell’attuale premier hanno un forte peso, tanto da essere l’unico italiano inserito dal Time nella classifica delle 100 persone più influenti al mondo.

Confindustria, Bonomi: “crescita solida solo senza azzardi”

Il Def stima un calo del deficit/Pil pari all’8%.
Bonomi spinge per un piano B di rientro del debito.

Il Def (Documento di Economia e Finanza) emesso dal governo prevede un calo di otto punti percentuali nel rapporto deficit/Pil nel 2022-24.

Sulla riduzione prevista è intervenuto anche Carlo Bonomi, presidente di Confindustria:

La riduzione è credibile solo con tassi di crescita sostenuti; per evitare azzardi bisogna prevedere interventi per una crescita solida e duratura.

Valutando le stime in relazione al debito pubblico italiano, lo stesso Bonomi ha poi ritenuto opportuno preparare un piano B di rientro del debito aggiungendo quanto di seguito:

 “Il debito pubblico italiano è previsto superiore al 150% del Pil per anni, sarebbe auspicabile proporre in Europa un piano B di rientro del debito.