Cronache di una notte senza sonno

Tutto comincia in una notte davanti alla porta dell’autoscuola Manzoni

Tutto comincia in una notte davanti alla porta dell’autoscuola Manzoni

Ci sono notti che non portano sonno, ma rivelazioni. Notti in cui il silenzio della casa diventa un palcoscenico per i pensieri, e la mente libera da impegni, scadenze e rumori, perché ancora la sveglia era lontana, decide di fare ciò che sa fare meglio: rovistare nei ricordi, accendere immagini, riportare alla luce pezzi di vita che credevamo archiviati. 
Questa è una di quelle notti.

Una notte passata in bianco può produrre effetti che non è scontato siano del tutto negativi.
E infatti, mentre facevo avanti e indietro tra il divano e… il water, passando per un bicchiere pieno d’acqua, ho trovato un po’ di tempo da dedicare alla mia creatività. 

Dopo aver fantasticato, con la rapidità di chi sogna a occhi aperti, su come diventare ricca, bella e intelligente senza il minimo sforzo, ho deciso di tornare con i piedi per terra e dedicarmi a ciò che davvero mi appartiene: raccontare.

Così, nel buio della cucina, con solo il rumore dell’acqua che bolliva nel bollitore e il frigo che ronzava come un vecchio generatore, i miei pensieri hanno iniziato a vagare. 
E si sono fermati lì, in un punto preciso della mia giovinezza: il giorno in cui sono diventata “pilota”. 
Ops… guidatrice. 
Tranquilli, una guidatrice senza danni collaterali, per la precisione.

Era il 3 ottobre 1986. Diciotto anni e un giorno. 
Alle 15:30 in punto varcavo la porta della rinomata autoscuola Manzoni, a poche centinaia di metri da casa mia. 
Non sapevo ancora che quel pomeriggio sarebbe diventato uno di quei ricordi che tornano a bussare quando meno te lo aspetti, come stanotte.

Ogni storia ha un punto di partenza, e il mio viaggio verso la patente comincia proprio qui: una notte insonne, un pensiero che si accende, e una porta dell’autoscuola che si apre. 
Nella prossima puntata entreremo davvero in quel mondo fatto di istruttori improbabili, fogli rosa e sogni di libertà. 
Perché ogni guidatrice nasce due volte: quando compie diciotto anni… e quando incontra il suo primo istruttore.

Lavrov denuncia: relazioni internazionali sono oggi la legge del più forte

Il ministro degli Esteri russo dopo quanto avvenuto in Venezuela, Iran e Groenlandia: Mosca difenderà i suoi interessi senza attentare ai diritti degli altri.

Le relazioni internazionali sembrano improntate oggi alla “legge del più forte“.

Lo ha detto il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, sottolineando che Moscadifenderà i suoi interessi senza attentare ai diritti degli altri e senza lasciare che altri attentino ai suoi“.

Dopo avere citato gli sviluppi in Venezuela, Iran e Groenlandia, Lavrov ha affermato che “bisogna trovare soluzioni che rispettino un equilibrio di interessi” su una base di “eguaglianza e reciproco rispetto“.

Come riportato da Ansa, Lavrov ne ha parlato durante la tradizionale conferenza stampa annuale.

Francia: proteste contro l’accordo sul Mercosur

Macron all’Ue: questo accordo con i Paesi sudamericani non aiuta l’agricoltura francese.
Schelcher: se passa, non acquisteremo i prodotti provenienti dall’accordo.

Diverse infrastrutture stradali ai quattro angoli della Francia sono state bloccate questa mattina dagli agricoltori in rivolta contro il trattato di libero scambio Ue-Mercosur già contestato dalla Polonia (approfondimento al link) e la gestione della dermatite nodulare contagiosa che colpisce alcuni allevamenti del Paese. I cosiddetti “Ultras dell’A64“, che già protestarono durante la crisi agricola del 2024, hanno inscenato nuovi blocchi e proteste a Carbonne, nel dipartimento di Haute Garonne, tra Bayonne e Tolosa.

Il presidente francese Emmanuel Macron ha ribadito ai leader dell’Ue che un accordo commerciale proposto con i paesi del Mercosur non apporta sufficienti benefici all’agricoltura francese, hanno dichiarato martedì funzionari della presidenza francese.

La leader del Rassemblement National, Marine Le Pen, chiede al presidente Emmanuel Macron di rifiutare l’accordo di libero scambio tra l’Unione europea e i Paesi del Mercosur, piuttosto che invocare un rinvio del voto normalmente previsto questa settimana a Bruxelles al 2026. Intanto, a Parigi, il premier Sébastien Lecornu, ha convocato una riunione sull’agricoltura. Seduti al tavolo, come riporta Ansa, anche i ministri Annie Genevard (Agricoltura), Laurent Nuñez (Interni) e Gérald Darmanin (Giustizia). Invitati anche diversi prefetti delle regioni colpiti dalla dermatite nodulare contagiosa.

L’amministratore delegato di Cooperative U, Dominique Schelcher, tra i leader francesi della grande distribuzione, annuncia che il gruppo da lui diretto ”non acquisterà i prodotti” provenienti dall’accordo di libero scambio con i Paesi del Mercosur, definendo quest’ultimo una sorta di ”Shein della concorrenza sleale”.

Il Mondo di Ketty – Stereotipi e relazioni: una riflessione tra Milano e Sicilia

Viviamo immersi in un mondo di stereotipi. Ci rassicurano, ci semplificano la realtà, ma spesso ci condizionano più di quanto immaginiamo.

Qualche giorno fa mi sono trovata a Milano, all’inaugurazione di un locale che celebra la sicilianità. Un evento curioso: ingresso a pagamento, 4 euro. Non è tanto la cifra, quanto il principio. In Sicilia, alle inaugurazioni, gli assaggi sono gratuiti: è una questione di marketing, ma anche di cultura dell’accoglienza. Durante la serata, io e un amico siciliano abbiamo incontrato un altro conterraneo. Dopo i convenevoli, ha subito etichettato i milanesi come “freddi”, contrapponendoli alla nostra presunta “calorosità”. Eppure, la mia esperienza è diversa. Non ho trovato i milanesi freddi, anzi. Credo che molto dipenda da come ci poniamo noi: la relazione è uno specchio, riflette ciò che portiamo. Gli stereotipi, invece, rischiano di diventare gabbie. Ci impediscono di vedere l’altro per ciò che è, e ci fanno perdere occasioni di incontro autentico. La domanda che mi porto a casa da quella serata è semplice: vogliamo davvero continuare a vivere di etichette, o siamo pronti a scoprire le persone oltre i pregiudizi?

Ucraina e Grecia firmano un accordo energetico

Si tratta di gas naturale liquefatto americano che partirà dalla Grecia ed attraverserà Bulgaria, Romania e Moldova per arriva in Ucraina.

Il primo ministro greco Kyriakos Mitsotakis ed il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, alla presenza dell’ambasciatore statunitense in Grecia, Kimberly Guilfoyle, hanno firmato una dichiarazione di intenti tra la greca DEPA Emporia e l’ucraina Naftogaz per la fornitura di gas naturale liquefatto (Gnl) statunitense all’Ucraina attraverso la Grecia.

L’accordo prevede che il gas venga trasportato dal dicembre 2025 al marzo 2026, con l’obiettivo di fornire energia a Kiev durante il prossimo inverno.

Si tratta di un contributo fondamentale alla sicurezza e alla resilienza energetica regionale ed europea, hanno dichiarato fonti governative, aggiungendo che l’infrastruttura energetica critica della Grecia garantisce flussi di gas stabili lungo il Corridoio verticale.

Il gas naturale liquefatto sarà rigassificato a Revithusa e poi importato nel sistema di gasdotti Vertical Corridor.

Dalla fine di ottobre è già stato attivato un prodotto di capacità speciale (“Route 1”) per il trasporto dalla Grecia all’Ucraina. La rotta 1, che ha già ricevuto l’approvazione normativa, parte dal terminale Gnl di Revithoussa.

Gli operatori (DESFA per la Grecia, Bulgartransgaz, Transgaz, VestMoldTransgaz e l’ucraino GTSOU) si sono recentemente coordinati per offrire questo servizio. Come ripoirta Euronews, le gare d’appalto si svolgono su base mensile.

Il gas attraverserà Bulgaria, Romania, Moldova, per poi arrivare in Ucraina, seguendo cioè lo schema dell'”asse orientale” del Corridoio verticale. Il prodotto “Route 1” è stato progettato proprio per questa direzione.