La Nato vuole potenziare il confine Est

Probabili 300mila forze Nato.
Piani di difesa regionali aggiornati in primavera.

La Nato vuole rafforzare il confine con l’Est ma c’è il nodo armi.

A riportare la notizia è Politico Europe, poi ripreso anche da Tgcom24:

La Nato accelererà gli sforzi per accumulare attrezzature lungo il confine orientale e designerà decine di migliaia di forze in grado di accorrere in aiuto degli alleati con breve preavviso“.

La rivista aggiunge che in primavera saranno presentati “piani di difesa regionali aggiornati. I numeri saranno elevati: i funzionari hanno ventilato l’idea che siano necessarie fino a 300mila forze Nato“.

Tuttavia, il piano potrebbe essere complicato dalla necessità di avere più militari, armi e attrezzature.

Sul tema è intervenuto anche Ben Hodges, ex comandante Usa in Europa, limitandosi a commentare con un “Sarà molto complicato“.

Trump: martedì possibile arresto?

L’ex Presidente Usa lo annuncia sul suo social “Truth”.
Appello a protestare.

L’ex presidente degli Stati Uniti Donald Trump si aspetta di essere “arrestato” martedì prossimo.

Il perchè rientrerebbe nell’ambito dell’inchiesta sul pagamento di denaro a una pornostar prima delle elezioni del 2016 ed ha esortato gli americani a protestare.

Come riportano Avvenire, Rai News ed altre testate, citando un “leak” dall’ufficio del procuratore distrettuale di Manhattan, Trump lo ha denunciato sulla sua piattaforma Truth Social:

Il principale candidato repubblicano ed ex presidente degli Stati Uniti d’America sarà arrestato martedì della prossima settimana. Protestate, riprendiamoci la nostra nazione!“.

Da qualche giorno si moltiplicano le voci su una possibile incriminazione di Donald Trump da parte di una giuria popolare, il Grand Jury, un organismo formato da cittadini con larghi poteri di inchiesta incaricato di decidere sul rinvio a giudizio.

In questa fase, l’inchiesta è condotta dal procuratore di Manhattan Alvin Bragg, un magistrato nominato dai democratici.

Si tratterebbe della prima volta che un ex presidente americano affronta un processo penale.

Al centro di diversi procedimenti giudiziari, per ora Trump non è mai stato incriminato.

L’indagine di New York riguarda il pagamento nel 2016 a una pornostar, Stephanie Clifford in arte Stormy Daniels, di 130 mila dollari per convincerla a non rivelare la sua relazione con il futuro presidente e non danneggiarne la campagna elettorale che avrebbe portato alla sua elezione alla Casa Bianca.

L’ex avvocato personale di Trump, Michael Cohen, ha testimoniato contro di lui davanti al Grand Jury.