Marinelli (CAM): “Servono più case green, interessate tutte le fasce di reddito”

Osservatorio CAM Group: richieste in crescita per abitazioni ad alta efficienza energetica da tutte le fasce di reddito e in maniera proporzionale a proprie capacità di spesa.

Studenti, giovani coppie, anziani, fasce alto spendenti: tutti vogliono la casa green.

Dall’Osservatorio di CAM GROUP, il gruppo immobiliare romano, emergono richieste in crescita per le abitazioni ad alta efficienza energetica da tutte le fasce di reddito e in maniera proporzionale alle proprie capacità di spesa.

Esiste una nuova sensibilità – sottolinea l’ing. Angelo Marinelli, amministratore unico di CAM GROUP – che registriamo tra le richieste dei potenziali clienti interessati ai nostri appartamenti. Ai nostri consulenti le informazioni sulla classe
energetica sono tra le prime domande che vengono poste
”.

Merito anche dell’entrata in vigore in Italia, lo scorso 28 maggio, della direttiva
europea sulle case green che fissa una serie di scadenze per ridurre le emissioni di gas serra e i consumi energetici entro il 2030, puntando sulla neutralità climatica per il 2050.

Un provvedimento che incide direttamente sul mercato immobiliare: un recente studio di Century 21 Italia, la sessione italiana del network statunitense del real estate, e Wikicasa ha certificato che una casa ad alta efficienza energetica (A) resta sul mercato tre settimane in meno rispetto a una in classe energetica inferiore (G).

Un dato nazionale che trova riscontro nell’azione di CAM GROUP sul territorio
romano.

I nostri appartamenti in classe A – evidenzia l’ing. Angelo Marinelli, amministratore unico CAM GROUPsono richiesti in maniera trasversale. Dalle case di lusso agli
appartamenti per giovani, esiste un comune denominatore nella scelta di un’abitazione che è una condizione ormai considerata necessaria: l’alta efficienza energetica. Sicuramente incide la direttiva Ue ma anche la volontà di avere un impatto contenuto sull’ambiente, oltre che risparmiare sui consumi
”.

La soluzione migliore e più economica è il nuovo. Secondo studi diffusi online – tra cui un calcolo realizzato dal Codacons – la riqualificazione degli immobili nell’ottica della direttiva Ue – caldaia, cappotto termico, infissi, pannelli solari etc… – avrebbe un costo compreso tra 35mila e 60mila euro per un’abitazione da 100 mq.

Senza questi interventi la svalutazione dell’immobile potrebbe toccare quota 40%.

Investire nel nuovo – aggiunge l’ingegnere Marinelli consente di ottenere una serie di vantaggi, tra cui la possibilità di risparmiare notevolmente sui costi della riqualificazione. Inoltre, una casa efficientata energeticamente mantiene il proprio valore sul mercato e consente di risparmiare, sui costi delle bollette, diverse migliaia di euro all’anno” (es. un appartamento di 60 mq in classe energetica A rispetto ad un appartamento degli anni ’80 di stessa metratura risparmia in media € 3.000 annui.)

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Autore: Francesco Puppato

Vive in Polonia dove ricopre il ruolo di Lead Finance Controlling per una multinazionale del tabacco; precedentemente è stato Senior Controller, Supervisore del reparto logistico e BMW Task Force Manager per una holding italiana operante nel settore dell'automotive e prima ancora responsabile del Controllo di Gestione per gli stabilimenti polacchi di una holding italiana del settore del bianco, partendo dal dipartimento finanziario di una multinazioanle italiana attiva nel settore dei motori elettrici. Laureato in "Economia Aziendale" con indirizzo in "Management ed Organizzazione", parla quattro lingue (italiano, inglese, polacco e francese) ed ha poi conseguito 12 Master e 6 certificazioni. Dal 2015 al 2020 ha curato la rubrica "About economy and Social Equity"  per la rivista "Economia - ecaroundworld", dal 2017 al 2019 ha collaborato con "Wall Street Italia", nel 2019 con "Economista.info" mentre dal 2020 collabora con "Wall Street Cina", "Gazzetta Italia" e "Polonia Oggi", dal 2021 con "RisorseUmane-HR". Founder di "General Magazine".

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