Ex Ilva stacca la spina 145 aziende e 2.000 lavoratori a rischio

Sospesi i servizi ritenuti “non essenziali”.
Governo chiede risposte immediate.

Ansia per ditte e lavoratori.

Nel frattempo, il governo attende “risposte immediate” da Acciaierie d’Italia dopo la disposizione dell’azienda che a Taranto ieri ha comunicato la sospensione delle attività di 145 ditte dell’indotto che svolgono lavoro ritenuti non essenziali.

Mentre i lavoratori interessati dallo stop, circa duemila, sottolineano il rischio che si vada “verso situazioni incontrollabili dove non regna più la ragione ma la disperazione“.

Anche Confindustria esprime “preoccupazione” per “l’improvvisa sospensione dell’operatività di 145 imprese appaltatrici da parte di Acciaierie d’Italia, ex Ilva” che deve essere considerata “una priorità” tanto che diventa “strategico accelerare la piena difesa del ciclo integrale a caldo per l’Italia intera“.

Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha concordato con il governatore pugliese Michele Emiliano un incontro a Roma giovedì prossimo.

Sempre il 17 il ministro riceverà i rappresentanti dei sindacati nazionali di categoria, che avevano sollecitato un confronto urgente.

Urso invita Acciaierie a fornire “risposte concrete per l’indotto e per i lavoratori, a fronte di una decisione che ha suscitato giustamente sconcerto, tanto più per le modalità con cui è stata annunciata, assolutamente inaccettabili“.

Come riporta “Huffpost”, la società ha chiesto alle ditte di liberare entro oggi i cantieri all’interno dello stabilimento siderurgico di Taranto, legando la decisione a “sopraggiunte e superiori circostanze“.

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Autore: Francesco Puppato

Vive in Polonia dove ricopre il ruolo di Lead Finance Controlling per una multinazionale del tabacco; precedentemente è stato Senior Controller, Supervisore del reparto logistico e BMW Task Force Manager per una holding italiana operante nel settore dell'automotive e prima ancora responsabile del Controllo di Gestione per gli stabilimenti polacchi di una holding italiana del settore del bianco, partendo dal dipartimento finanziario di una multinazioanle italiana attiva nel settore dei motori elettrici. Laureato in "Economia Aziendale" con indirizzo in "Management ed Organizzazione", parla quattro lingue (italiano, inglese, polacco e francese) ed ha poi conseguito 12 Master e 6 certificazioni. Dal 2015 al 2020 ha curato la rubrica "About economy and Social Equity"  per la rivista "Economia - ecaroundworld", dal 2017 al 2019 ha collaborato con "Wall Street Italia", nel 2019 con "Economista.info" mentre dal 2020 collabora con "Wall Street Cina", "Gazzetta Italia" e "Polonia Oggi", dal 2021 con "RisorseUmane-HR". Founder di "General Magazine".

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