Il Canada verso la depenalizzazione delle droghe pesanti

La raccomandazione arriva da una task force di esperti.
Il ministro della Sanità: “L’uso di eroina non è una questione morale”.

(Foto da internet)

In Canada, una task force di esperti istituita dal ministro della Salute, ha raccomandato la depenalizzazione delle droghe pesanti illegali.

Il fine era quello di indagare sull’attuale crisi della droga; ne è emerso un rapporto di 33 pagine (reperibile qui) in cui si raccomanda l’aumento della quantità consentita per il possesso e per i limiti di possesso in modo che possano “essere fissati abbastanza in alto da tenere conto delle abitudini di acquisto e consumo di tutte le persone che fanno uso di droghe” e che tutte le passate infrazioni per droga ed i precedenti penali “siano completamente cancellati“, il che significa “cancellazione completa, automatica e gratuita“.

Ancora, nel rapporto si legge che “la crisi della droga è aumentata durante la pandemia di COVID-19, ma le misure che il governo sta utilizzando non sono sufficienti per affrontare i problemi sistemici, lo stigma e il razzismo che la stanno alimentando“.

Il ministro della Sanità canadese, Patricia Hajdu, ha dichiarato che l’uso di eroina “non è una questione morale”.

Intervenuto sulla questione tramite un’intervista rilasciata all’Epoch Times, l’avvocato ed autore di best seller Heater Mac Donald del Manhattan Institute for Policy Research, ha invece sostenuto quanto di seguito:

Tale uso [di droghe illecite] ha enormi effetti esterni sulla società. … Più una società è lapidata, meno sarà in grado di funzionare per il bene dei suoi membri più vulnerabili, soprattutto i bambini. Depenalizzando il possesso di droga, le autorità inviano il messaggio che le droghe che alterano la mente, che vengono ingerite esclusivamente per tali effetti mentali, sono innocue e prevedibili nel loro uso.

L’articolo completo è reperibile al link.

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Autore: Francesco Puppato

Vive in Polonia dove ricopre il ruolo di Lead Finance Controlling per una multinazionale del tabacco; precedentemente è stato Senior Controller, Supervisore del reparto logistico e BMW Task Force Manager per una holding italiana operante nel settore dell'automotive e prima ancora responsabile del Controllo di Gestione per gli stabilimenti polacchi di una holding italiana del settore del bianco, partendo dal dipartimento finanziario di una multinazioanle italiana attiva nel settore dei motori elettrici. Laureato in "Economia Aziendale" con indirizzo in "Management ed Organizzazione", parla quattro lingue (italiano, inglese, polacco e francese) ed ha poi conseguito 12 Master e 6 certificazioni. Dal 2015 al 2020 ha curato la rubrica "About economy and Social Equity"  per la rivista "Economia - ecaroundworld", dal 2017 al 2019 ha collaborato con "Wall Street Italia", nel 2019 con "Economista.info" mentre dal 2020 collabora con "Wall Street Cina", "Gazzetta Italia" e "Polonia Oggi", dal 2021 con "RisorseUmane-HR". Founder di "General Magazine".

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