Cibo d’asporto gratis per 3 anni, ora devono pagare tutto

Un bug faceva evitare il pagamento dell’ordine.
Errore degli operatori telefonici dal 2018.

(Foto da internet)

Stando a quanto riporta Il Mattino, che a sua volta cita i media locali, in Giappone un errore nel sistema di elaborazione dei pagamenti del servizio di consegna di cibo a domicilio Demae-can avrebbe permesso ad alcuni utenti di mangiare gratis per 3 anni.

Più precisamente, alcuni ordini effettuati tramite le applicazioni di pagamento degli operatori di telefonia mobile SoftBank, DoCoMo ed au sarebbero stati accettati e consegnati normalmente, salvo però poi costringere gli operatori a rimborsare o annullare i pagamenti a causa di un errore nel sistema.

La società ha iniziato ad accettare pagamenti tramite operatori di telefonia mobile il 24 agosto del 2018, quindi si stima che i casi possano riguardare tutti gli ordini da quella in poi, ovvero circa 3 anni, ed ora è intenzionata a riscuotere tutte le transazioni interessate dall’errore.

Secondo SoraNews24 non sarebbe invece chiaro il motivo per cui Demae-can abbia impiegato così tanto tempo per scoprire il bug e, nel frattempo, nei media si possono leggere messaggi di clienti come i seguenti: “Mi vogliono far pagare 60.000 yen, circa 460 euro” e “Ho ricevuto un messaggio che mi avvertiva che devo pagare entro 2 settimane a causa di un errore di pagamento”.

Facile che ora parta la “sfida” a dimostrare, da un lato, che è giusto che i clienti paghino quanto ricevuto gratuitamente e, dall’altro, che debba rispondere dell’errore la società che lo ha commesso.

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Autore: Francesco Puppato

Vive in Polonia dove ricopre il ruolo di Lead Finance Controlling per una multinazionale del tabacco; precedentemente è stato Senior Controller, Supervisore del reparto logistico e BMW Task Force Manager per una holding italiana operante nel settore dell'automotive e prima ancora responsabile del Controllo di Gestione per gli stabilimenti polacchi di una holding italiana del settore del bianco, partendo dal dipartimento finanziario di una multinazioanle italiana attiva nel settore dei motori elettrici. Laureato in "Economia Aziendale" con indirizzo in "Management ed Organizzazione", parla quattro lingue (italiano, inglese, polacco e francese) ed ha poi conseguito 12 Master e 6 certificazioni. Dal 2015 al 2020 ha curato la rubrica "About economy and Social Equity"  per la rivista "Economia - ecaroundworld", dal 2017 al 2019 ha collaborato con "Wall Street Italia", nel 2019 con "Economista.info" mentre dal 2020 collabora con "Wall Street Cina", "Gazzetta Italia" e "Polonia Oggi", dal 2021 con "RisorseUmane-HR". Founder di "General Magazine".

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