Isole, animali e molto altro: ecco le spese più bizzarre degli sportivi

Hobby, animali, ville e sfizi: ecco le spese più bizzarre dei campioni dello sport.

Quando i campioni dello sport si danno allo shopping, riescono a farlo in modo decisamente bizzarro.

Hobby, passioni o semplici sfizi; nella lista degli acquisti finiscono intere isole, animali, cibi ed oggetti particolarmente curiosi.

Partiamo con Zlatan Ibrahimovic, il calciatore appena tornato al Milan appare ancora in splendida forma nonostante i suoi 38 anni e si è comprato un’isola privata per dedicarsi alla sua passione della caccia; stiamo parlando dell’isola di Daverso nel lago Maralen, vicino a Stoccolma, che gli è costata 2,5 milioni di euro.

Passiamo poi a Novak Djokovic. Il tennista serbo ha acquistato tutta la produzione annuale del formaggio più costoso al mondo, al fine di rifornire i suoi ristoranti. Stiamo parlando del formaggio Pule, derivato dal latte d’asina e prodotto proprio in Serbia nella riserva naturale dei Zasavica, per un costo di 4.500 euro al chilo.

È poi il turno di un altro calciatore: il brasiliano Neymar, grande appassionato di Batman, si è comprato un elicottero Airbus H-145 facendolo decorare con lo stile del suo supereroe preferito.

Prosegue la lista l’ennesimo calciatore. Sta volta è il turno di Arturo Vidal; il centrocampista cileno è un grande appassionato di cavalli ed in Cile ha acquistato un’intera scuderia. Solo un esemplare, gli è costato 500.000 euro.

Procediamo con un giocatore di baseball. Stiamo parlando del cubano Yoenis Cespedes che milita nei New york Mets e si è comprato un maiale ad una fiera in Florida per una cifra pari a 7.000 dollari americani. Il problema principale del suo acquisto riguarda però la legge vigente in Florida: Cespedes non sapeva infatti che, lì, un maiale acquistato all’asta dev’essere macellato.

Torniamo ai calciatori e vediamo che la stella argentina Lionel Messi, dichiarato patrimonio storico-sportivo dell’umanità nel luglio del 2011, lamentava il rumore dei vicini di casa dove risiede nella sua villa a Barcellona; ha così deciso di comprare la casa dei vicini.

Thierry Henry, invece, ha una grande passione per gli acquari. Per questo motivo l’ex calciatore francese ne ha realizzato uno al centro dei tre piani della sua villa.

L’opera gli è costata circa 15 milioni di euro e si sostanzia in una vasca di 12 metri contenete 21.000 litri d’acqua, dove Henry ha inserito oltre 300 specie di pesci.

Non si fermano le pazzie dei calciatori, che con Djibril Cissè, ex attaccante della Lazio, che si è comprato un palazzo reale nel Cheshire nel Nord-Ovest dell’Inghilterra, per 3 milioni di euro. Lo scopo? Diventare nobile!

Non è uno scherzo: Cissè si è infatti auto-riconosciuto il titolo di Lord of the Manor.

Chiude la lista ancora un calciatore, l’ex centrocampista inglese David Beckham, il quale ha comprato la villa che era di Gianni Versace a Miami beach per la bellezza di 43 milioni di euro. Per aggiudicarsi la dimora, Beckham ha vinto la concorrenza con molti miliardari, tra cui Cristiano Ronaldo.

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Autore: Francesco Puppato

Vive in Polonia dove ricopre il ruolo di Lead Finance Controlling per una multinazionale del tabacco; precedentemente è stato Senior Controller, Supervisore del reparto logistico e BMW Task Force Manager per una holding italiana operante nel settore dell'automotive e prima ancora responsabile del Controllo di Gestione per gli stabilimenti polacchi di una holding italiana del settore del bianco, partendo dal dipartimento finanziario di una multinazioanle italiana attiva nel settore dei motori elettrici. Laureato in "Economia Aziendale" con indirizzo in "Management ed Organizzazione", parla quattro lingue (italiano, inglese, polacco e francese) ed ha poi conseguito 12 Master e 6 certificazioni. Dal 2015 al 2020 ha curato la rubrica "About economy and Social Equity"  per la rivista "Economia - ecaroundworld", dal 2017 al 2019 ha collaborato con "Wall Street Italia", nel 2019 con "Economista.info" mentre dal 2020 collabora con "Wall Street Cina", "Gazzetta Italia" e "Polonia Oggi", dal 2021 con "RisorseUmane-HR". Founder di "General Magazine".

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