Fca: accordo con la cinese Foxconn per l’elettrico

Dopo ‘accordo con Peugeot, Fca punto ad espandersi sul mercato cinese ed elettrico.

Neanche il tempo di sfiorare l’accordo per la fusione con Renault, poi sfumato e rimpiazzato da quello fatto con Peugeot, per forse tornare alla carica di Renault dopo le voci di divorzio tra la stessa Renault e NissanMitsubishi (approfondimento al link), che Fca fa registrare un altro accordo.

Con l’intento di rafforzarsi in due aree attualmente carenti, vale a dire il presidio nel mercato cinese e la produzione elettrica, Fca ha infatti ammesso di essere in contatto con la cinese Foxconn (precisamente Hon Hai Precision Ind. Co., Ltd.), al fine di costituire una joint venture paritetica per lo sviluppo e la produzione in Cina di veicoli elettrici di nuova generazione e l’ingresso nel business Internet of Vehicles.

Equita Sim commenta così l’ormai vicino accordo:

La notizia è potenzialmente positiva (previa verifica dei dettagli), in quanto aiuterebbe a colmare il ritardo nel segmento delle macchine elettriche e agevolerebbe la penetrazione nel mercato cinese, ad oggi marginale”.

Renault-Nissan vicine al divorzio: si riaffaccia Fca?

Appare vicino il divorzio tra Renault e Nissan, con FCA che resta alla finestra pronta ad un accordo dopo quello conPeugeot.

Renault e Nissan (e, quindi, Mitsubishi) sarebbero prossime alla separazione, secondo quanto riporta il Financial Times.

I dirigenti Nissan, infatti, avrebbero accelerato i piani di emergenza per una possibile divisione dalla Renault dopo la fuga di Carlos Ghosn dal Giappone a Beirut, in Libano.

Stando sempre al quotidiano inglese, le discussioni preliminari per una separazione includerebbero una divisione totale dei settori engineering e produzione, oltre che le modifiche al consiglio di amministrazione Nissan.

Ad esprimere dubbi sulla futura longevità della collaborazione franco-nipponica era stato già l’anno scorso il presidente della Renault Jean-Dominique Senard.

Visti i recenti tentativi di fusione con Renault, poi finiti in un niente di fatto, potrebbe tornare alla finestra Fca. Al tempo dei contatti, il gruppo italo-americano era valutato 18 miliardi mente quello francese 15 miliardi.

Nonostante l’accordo raggiunto poi invece con l’altro gruppo francese Peugeot, può darsi che sbuchi qualche altro accordo commerciale.