Corte dei conti Ue boccia Frontex

“Inefficace nel proteggere i confini”.
L’Agenzia è ritenuta inadeguata al ruolo e rea di non aver prodotto documentazione sull’operato.

La Corte dei conti Ue attacca l’operato di Frontex, l’agenzia Ue per il controllo delle frontiere esterne.

Dopo anni di denunce da parte di partiti e cittadini tacciate come razzismo, arriva anche una fonte ufficiale europea a bocciare la gestione dei flussi migratori.

La Corte dei conti Ue, infatti, boccia l’operato di Frontex:

Non ha aiutato con sufficiente efficacia gli Stati membri ed i Paesi associati Schengen a gestire i loro confini; il suo operato non sarebbe idoneo a contrastare l’immigrazione illegale e la criminalità transfrontaliera.

Frontex, dunque, “non ha pienamente adempiuto” al mandato ricevuto nel 2016, volto a sostenere gli Stati europei nella lotta all’immigrazione illegale e alla criminalità transfrontaliera ed ha “sollevato dubbi anche sulla sua capacità di svolgere efficacemente il nuovo ruolo operativo che le è stato assegnato”.

Uno dei membri della Corte responsabile della relazione, Leo Brincat, è intervenuto come di seguito:

Le mansioni affidate a Frontex alle frontiere esterne dell’Ue sono fondamentali per la lotta alla criminalità transfrontaliera ed all’immigrazione illegale; nondimeno, Frontex non le assolve attualmente con efficacia. Ciò desta particolare preoccupazione nel momento in cui vengono conferite a questa Agenzia responsabilità aggiuntive.

Ancora, nella nota si legge che la Corte dei conti ha rilevato “lacune ed incoerenze”, aggiunte al fatto che “le operazioni congiunte non sono ancora sufficientemente sviluppate nelle attività quotidiane”.

Altra cosa grave è “la mancanza di una rendicontazione sull’efficienza e sui costi”; in particolar modo dopo che nel 2019 era stato approvato un nuovo regolamento (“non corroborato da alcuna valutazione preliminare”, si precisa) prevedente il raggiungimento di un organico operativo fino a 10.000 unità entro il 2027 (rispetto ai 750 agenti del 2019) ed il raddoppio della dotazione finanziaria, che arriverà dunque attorno ai 900 milioni di euro all’anno.

Una cifra che proprio la Corte dei conti ritiene “Un importo ingente, deciso senza neanche accertare di cosa abbia bisogno Frontex per espletare il nuovo mandato e senza valutarne in alcun modo l’impatto sugli Stati membri.”. Chiude, infine, il report:

Alla luce dei molteplici rilievi formulati e visto che l’Agenzia non si è ancora adeguata ai requisiti del mandato del 2016, non è pronta a dare efficace attuazione al mandato ricevuto nel 2019.