L’ambasciatore americano sull’isola, Billy Long, dice che stava scherzando.
Il ministero degli Esteri islandesi chiede spiegazioni.
A ventilare l’ipotesi di un intervento contro l’isola vulcanica questa volta non è stato Donald Trump, bensì Billy Long, nominato ambasciatore in Islanda proprio dal presidente americano.
L’ex deputato repubblicano del Missouri ha scherzato pubblicamente sul fatto che l’Islanda sarà il 52esimo stato americano e che lui sarà chiamato a ricoprire il ruolo di governatore.
Una battuta forse, ma che a Reykjavik sembrano aver preso sul serio.
“Abbiamo contattato l’ambasciata statunitense in Islanda per verificare la veridicità dei presunti commenti“, ha dichiarato il ministero degli Esteri islandese in una nota inviata a Politico.
Autore: Francesco Puppato
Vive in Polonia dove ricopre il ruolo di Lead Finance Controlling per una multinazionale del tabacco; precedentemente è stato Senior Controller, Supervisore del reparto logistico e BMW Task Force Manager per una holding italiana operante nel settore dell'automotive e prima ancora responsabile del Controllo di Gestione per gli stabilimenti polacchi di una holding italiana del settore del bianco, partendo dal dipartimento finanziario di una multinazioanle italiana attiva nel settore dei motori elettrici.
Laureato in "Economia Aziendale" con indirizzo in "Management ed Organizzazione", parla quattro lingue (italiano, inglese, polacco e francese) ed ha poi conseguito 12 Master e 6 certificazioni. Dal 2015 al 2020 ha curato la rubrica "About economy and Social Equity" per la rivista "Economia - ecaroundworld", dal 2017 al 2019 ha collaborato con "Wall Street Italia", nel 2019 con "Economista.info" mentre dal 2020 collabora con "Wall Street Cina", "Gazzetta Italia" e "Polonia Oggi", dal 2021 con "RisorseUmane-HR". Founder di "General Magazine".
Leggi tutti gli articoli di Francesco Puppato