Il Mondo di Ketty – Nel cuore della tempesta

Viaggio dentro una tristezza che chiede ascolto, non fuga.


Ci sono momenti in cui una tristezza profonda ti avvolge all’improvviso, quasi fosse un senso di perdita. Non la perdita di qualcosa di esterno, ma di te stessa: della voglia di continuare a lottare, di colmare lacune, di costruire ponti verso ciò che desideri essere.

In quei momenti ti assale una voglia irrefrenabile di mollare tutto, di abbandonare la nave. Una nave che continua a navigare nella tempesta della vita, mentre tu senti di essere al timone completamente da sola. Le onde si fanno sempre più alte, gli iceberg compaiono all’improvviso, il vento soffia forte. E tu ti senti stremata.

Ogni ostacolo superato non ti concede nemmeno il tempo di respirare, perché subito ne arriva un altro. E poi un altro ancora. È come essere la protagonista di un film che qualcuno ha scritto per te, senza che tu abbia il diritto di modificarne la trama.

A volte pensi che sarebbe bello rifugiarsi in una dolce amnesia. Non ricordare ciò che sei stata, né i traguardi raggiunti o mancati. Lasciare andare tutto ciò che ti ha condotta fino a quell’istante in cui senti che tutto è svanito. Il punto di non ritorno. O forse, il punto d’inizio di una nuova esistenza senza memoria: un hard disk vergine, ancora tutto da scrivere.

Pensa…

E allora penso. 
Penso che, forse, non serve davvero cancellare tutto per ricominciare. Forse basta concedersi il diritto di fermarsi, di respirare, di riconoscere che essere stanchi non significa essere finiti. 

Forse la nuova esistenza non nasce dall’amnesia, ma dal coraggio di guardare in faccia ciò che fa male senza lasciarsi definire da esso. Dal permettersi di chiedere aiuto quando il timone pesa troppo. Dal ricordarsi che nessuna tempesta dura per sempre, anche quando sembra infinita.

E così, mentre le onde continuano a infrangersi, capisco che non sono obbligata a essere invincibile. Posso essere fragile, posso essere umana. E in quella fragilità, paradossalmente, ritrovo un punto d’appoggio. 

Non un hard disk vergine, ma una pagina nuova. 
Non un oblio, ma un inizio.
Un nuovo inizio fatto di coraggio e speranza.

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Autore: Ketty Zambuto

Nata ad Agrigento il 2 ottobre 1968, ha vissuto nella sua città d'origine fino all'ottobre del 2020, quando una nuova opportunità lavorativa l'ha portata a Milano, città che ha imparato a conoscere e amare. Attualmente lavora come personale ATA in una scuola milanese. Nel corso della sua carriera, ha accumulato una vasta gamma di esperienze professionali: ha iniziato come centralinista per un'impresa edile nel 1991, ha lavorato come contabile nella ditta di trasporti del padre fino al 1993 e, nello stesso anno, si è sposata e ha gestito con il marito un'attività di assistenza e vendita di macchine per ufficio e commercio. Durante le stagioni estive, ha collaborato anche nella cucina di ristoranti. La passione per la scrittura l'ha accompagnata da sempre. Ha esordito con un racconto per il libro saggio "Da un'avversità nasce un'opportunità" (Biblios Edizioni). Successivamente, ha pubblicato autonomamente "Puro Amore" nel 2023, una storia di vita vera, e "Diario di una musa" nel 2025, un'autobiografia che narra la nascita di un amore.

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