Ford: boom di perdite sull’elettrico

Buco da 4,5 miliardi di dollari.
Domanda a rilento e prezzi alti: salta l’obiettivo di produrre 2 milioni di veicoli.

In casa Ford le perdite legate alle attività relative ai veicoli elettrici stanno assumendo un peso sempre maggiore.

Conti in rosso della divisione EV che il costruttore nordamericano per il momento riesce a sopportare grazie ai risultati dei modelli con motorizzazione endotermica, che hanno comunque permesso a Ford, dati del secondo trimestre 2023 alla mano, di rivedere al rialzo le stime sull’utile operativo.

Nonostante ciò, Ford deve fare i conti con perdite sempre più ingenti sul fronte dei veicoli elettrici.

La domanda a rilento, frenata dal problema dei prezzi ancora troppo alti, costringe l’Ovale Blu a frenare sui piani per aumentare la produzione di modelli a batteria, posticipando i target che si era prefissati e abbandonando l’obiettivo di produrre 2 milioni di veicoli elettrici all’anno entro la fine del 2026.

Target troppo ambiziosi per l’elettrico di Ford che devono fare i conti con la realtà, come riporta Motorionline.

Con un secondo trimestre che ha fatto registrare perdite della divisione EV di 1,8 miliardi di dollari, costringendo l’Ovale Blu a delineare un significativo peggioramento dei conti con le previsioni per l’anno parlano di una perdita che potrebbe raggiungere i 4,5 miliardi di dollari, molto superiore alla precedente stima di 3 miliardi.

Sarebbe più del doppio rispetto ai 2,1 miliardi di dollari che Ford ha perso con i veicoli elettrici nel 2022.

Oltre al rallentamento delle domanda, ad allontanare nel tempo la redditività dei veicoli elettrici c’è anche la guerra dei prezzi, con Ford che, per tenere il passo del leader del mercato Tesla, qualche settimana fa ha tagliato di 10.000 dollari il prezzo del pick-up F-150 Lightning elettrico.

Una mossa che in un solo giorno ha spazzato via circa 3,6 miliardi di dollari di valore.

Costi di produzione elevati e tagli dei prezzi che, com’è facilmente intuibile, non permettono di raggiungere, o quantomeno avvicinare, nei tempi prestabiliti quella sostenibilità economica che in casa Ford ci si aspettava.

Una criticità rimarcata da John Lawler, CFO di Ford, che, sottolineando di non vede la crescita dei ricavi che si aspettava sui veicoli elettrici, afferma: “Sono troppo costosi. C’è un problema di prezzo”.

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Autore: Francesco Puppato

Vive in Polonia dove ricopre il ruolo di Lead Finance Controlling per una multinazionale del tabacco; precedentemente è stato Senior Controller, Supervisore del reparto logistico e BMW Task Force Manager per una holding italiana operante nel settore dell'automotive e prima ancora responsabile del Controllo di Gestione per gli stabilimenti polacchi di una holding italiana del settore del bianco, partendo dal dipartimento finanziario di una multinazioanle italiana attiva nel settore dei motori elettrici. Laureato in "Economia Aziendale" con indirizzo in "Management ed Organizzazione", parla quattro lingue (italiano, inglese, polacco e francese) ed ha poi conseguito 12 Master e 6 certificazioni. Dal 2015 al 2020 ha curato la rubrica "About economy and Social Equity"  per la rivista "Economia - ecaroundworld", dal 2017 al 2019 ha collaborato con "Wall Street Italia", nel 2019 con "Economista.info" mentre dal 2020 collabora con "Wall Street Cina", "Gazzetta Italia" e "Polonia Oggi", dal 2021 con "RisorseUmane-HR". Founder di "General Magazine".

1 commento su “Ford: boom di perdite sull’elettrico”

  1. Lo capiscono adesso che le auto elettriche ad a oggi sono una fregatura . Se al posto di fare le guerre questi deficienti si accordassero per dei piani di ricerca comuni ci sarebbero vantaggi per tutti

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