Fate presto.
Un motto già sentito ed al quale ora ricorre la Uif, sollecitando le banche a comunicare le misure applicate ai soggetti colpiti dalle sanzioni.
La normativa italiana consente alle banche di intervenire entro 30 giorni ma l’Unità di informazione finanziaria presso la Banca d’Italia spinge perché le comunicazioni avvengano “con ogni possibile anticipo” rispetto al termine di legge, informando in merito alle misure di congelamento applicate in virtù delle sanzioni inflitte alla Russia.
A riportare la notizia, anticipata da fonti vicine al dossier, è “Reuters” che cita anche il comunicato della Uif a conferma.