Crisi eolico: 3,8 miliaridi di svalutazioni per Orsted

Duro colpo per il leader mondiale di parchi eolici.
Dopo Siemens Energy (-39%), altro tonfo nell’eolico.

Il leader mondiale nella costruzione di parchi eolici offshore, la danese Orsted, sprofonda alla Borsa di Copenaghen dopo aver annunciato che interromperà lo sviluppo di due progetti negli Stati Uniti, facendosi carico di una svalutazione di 28,4 miliardi di corone danesi, ovvero circa 3,8 miliardi di euro, sui suoi conti.

A riportare la notizia è Ansa, aggiungendo inoltre che il titolo, che è arrivato a perdere il 22%, cede il 15,6% scendendo a 286,7 corone.

Dopo Siemens Energy che ha chiesto garanzie al governo tedesco per 15 miliardi di euro per aver perso il 39% in borsa sempre a causa del settore eolico (approfondimento al link), ecco un altro tonfo colossale.

Siemens Energy chiede 15 miliardi di garanzie al governo

Il titolo crolla in Borsa: -39%.
Perdite miliardarie; pesa la divisone eolica.

Siemens Energy è arrivato a perdere quasi il 40% alla borsa di Francoforte dopo che l’azienda ha detto di essere in trattativa con il governo tedesco per ottenere garanzie statali in seguito a significativi problemi nella divisione eolica.

Anche un portavoce del ministero dell’Economia tedesco ha confermato i colloqui, definendoli “diretti e affidabili“, come riporta Reuters.

Il titolo ha toccato i minimi storici con un calo di oltre il 39%, pari a una perdita di 3,3 miliardi di euro di capitalizzazione da ieri.

Quest’anno sono emersi problemi di qualità nella controllata eolica Siemens Gamesa relativi alle pale del rotore e agli ingranaggi delle turbine eoliche onshore più recenti, che hanno provocato il disappunto del principale azionista ed ex controllante Siemens AG: Siemens Gamesa ha registrato perdite miliardarie.

A causa delle perdite, Siemens Energy teme di incontrare difficoltà nell’assicurarsi garanzie dalle banche e ha deciso di rivolgersi al governo e a Siemens per ottenere un quadro di garanzie, ha scritto il settimanale economico WirtschaftsWoche, che per primo ha riferito dei colloqui insieme alla rivista Spiegel.

Secondo il settimanale, Siemens Energy starebbe cercando di ottenere garanzie fino a 15 miliardi di euro.