Regione Lazio: 22 miliardi di debito

Rocca: il debito riduce il margine di manovra; in approvazione un bilancio tecnico.

La situazione finanziaria della Regione Lazio è drammatica”.

Così la definisce Francesco Rocca, presidente della Regione Lazio, intervenendo nella seduta del Consiglio regionale per la relazione programmatica di inizio mandato ed aggiungendo quanto di seguito:

La Corte dei Conti ha osservato che il debito è molto pesante e parliamo di 22 miliardi; questo ridurrà il margine di manovra. Quindi occorre intervenire. Il bilancio che approveremo nei prossimi giorni è tecnico. In questo momento la Regione è paralizzata perché in assenza del bilancio non si può fare alcuna spesa. Dunque sarà sostanzialmente un bilancio fotocopia, poi nelle prossime settimane ci sarà un assestamento che vedrà variazioni di carattere politico con traiettorie chiare rispetto alle priorità di governo. Il bilancio è l’atto politico per eccellenza e sarà in primavera inoltrata. Vi dico questo: noi siamo in piano di rientro e non cambia se c’è il commissario o meno. Non c’è una sanzione in può o in meno. C’è da affrontare con il governo il tema di sostenibilità di un debito, per poterlo affrontare e non rimanere schiacciati“.

Come riporta Ansa, queste parole da parte di Rocca sono collegate alle domande inerenti al rischio di un commissariamento per la Sanità.

L’Ordine dei Medici apre un’indagine su Sileri

Il sottosegretario alla Salute indagato per aver lavorato contemporaneamente per il pubblico ed il convenzionato.

Un’indagine nei confronti del sottosegretario alla Salute.

Questo è quanto ha aperto l’Ordine dei Medici nei confronti di Pierpaolo Sileri, che oltre al ruolo istituzionale è anche medico.

Stando a quanto riporta La Repubblica, a Sileri più precisamente sarebbe contestato di aver lavorato nella clinica Villa Claudia di Roma, struttura convenzionata con il sistema sanitario regionale, mentre si trovava in aspettativa all’Università TorVergata.

La necessità è, quindi, quella di fare chiarezza in merito all’aver lavorato tra pubblico e convenzionato contemporaneamente, specie alla luce della lista delle prestazioni che Sileri avrebbe svolto a Villa Claudia: precisamente 46, stando sempre a quanto riporta La Repubblica, tra voci come “onorario di primo operatore” e la “polipectomia operativa”.

In allegato alla lista inviata dalla clinica alla Asl Roma 1, la segreteria di direzione della struttura ha scritto:

Si comunica che il professor Paolo Sileri ha effettuato occasionalmente la propria attività professionale presso questa casa di cura a far data dal 20 marzo 2018 fino al 25 gennaio 2019.”

Più nel dettaglio, 2 anni fa il consigliere regionale e vice presidente della commissione SanitàAntonello Aurigemma, ha inviato alla direzione sanitaria della Regione Lazio una serie di esposti sul comportamento professionale di Sileri.

Lo stesso Aurigemma, con due note datate 2 e 13 settembre, è tornato a chiedere chiarimenti all’assessore alla SanitàAlessio D’Amato.

Ha fatto seguito una lettera della Regione Lazio all’Ordine dei Medici, con oggetto “Informativa riguardante l’attività professionale svolta dal professor Paolo Sileri presso la casa di cura Nuova Villa Claudia”.

Interpellato sempre da La Repubblica, l’Ordine dei Medici ha fatto sapere che la documentazione trasmessa dalla Regione non è a oggi sufficiente per formulare un giudizio completo sull’operato del medico sottosegretario.

In attesa che la Regione invii il materiale richiesto, l’Ordine dei Medici ha inviato una lettera a Sileri per chiedere una serie di prime spiegazioni sul suo operato.

Lo stesso Ordine ha anche annunciato l’apertura di un fascicolo e la futura convocazione di una commissione per valutare il rispetto della legge da parte dell’attuale sottosegretario alla Salute.