Corte Diritti Umani: La Spagna può respingere i migranti

La sentenza arriva dalla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo di Strasburgo: i migranti entrano illegalmente e quindi la Spagna li può respingere.

No, a dirlo non è Matteo Salvini o qualche altro componente della Lega. A stabilirlo è bensì la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, con sede a Strasburgo, in Francia.

Il caso risale al 13 agosto del 2014, quando due immigrati subsahariani identificati con le iniziali N.D. e N.T. a Melilla tentarono di entrare in territorio spagnolo saltando la cosiddetta “valla”, cioè le due barriere che dividono il Marocco dalla Spagna.

Nell’ottobre del 2017, una delle camere della Corte di Strasburgo aveva dato ragione ai due migranti del Mali e della Costa d’Avorio, i quali sostenevano di essere stati oggetto di un’espulsione collettiva, proibita dalla convenzione europea dei diritti umani, perché le autorità spagnole prima di rinviarli in Marocco non avevano analizzato individualmente i loro casi. Inoltre i due affermavano di non aver potuto fare ricorso contro questa decisione ed erano stato risarciti con 5.000 Euro a testa.

Oggi, invece, i togati della grande Camera hanno completamente ribaltato il verdetto a favore di Madrid sostenendo che la Spagna può respingere direttamente in Marocco i migranti che scavalcano le barriere a Melilla invece di usare le vie legali per entrare nel Paese.

La stessa Corte di Strasburgo aggiunge inoltre che la Spagna non era tenuta a valutare singolarmente i casi dei due migranti prima di rinviarli in Marocco, in quanto questi si sono messi deliberatamente in una situazione illegale, e quindi “è stato il loro comportamento” a indurre le autorità spagnole ad agire in quel modo.

La sentenza evidenzia poi che i migranti hanno a loro disposizione diverse vie per chiedere di entrare legalmente in Spagna: a tal proposito i due migranti non sono stati in grado di dire perché non le hanno usate ed hanno invece scelto di “mettersi in una situazione illegale decidendo deliberatamente di tentare di entrare in Spagna scavalcando la barriera a Melilla, approfittando del fatto di essere parte di un gruppo numeroso, e quindi dell’effetto di massa e ricorrendo alla forza”.