Presunti abusi sessuali: il Papa commissaria l’abbazia svizzera

Padre Girard designato amministratore apostolico dell’abbazia di St-Maurice.
L’abbazia: atti omosessuali consensuali tra adulti.

Papa Francesco ha designato padre Jean-Michel Girard, attualmente preposto generale emerito della congregazione dei canonici del Gran San Bernardo, quale amministratore apostolico dell’abbazia di St-Maurice, il monastero vallesano finito di recente al centro di rivelazioni su abusi sessuali.

Stando a quanto riporta Il Sole 24 Ore, a seguito di un rapporto preliminare dell’Università di Zurigo, l’abate Jean Scarcella, sospettato di abusi e del loro occultamento, si è ritirato dall’incarico in settembre “per assicurare l’indipendenza dell’inchiesta”.

Anche il suo successore ad interim Roland Jacquenoud, accusato di abusi ai danni di un novizio, si è fatto da parte la scorsa settimana dopo rivelazioni pubblicate da RTS.

Secondo l’abbazia, che si era espressa in una conferenza stampa, si trattava di atti omosessuali consensuali fra adulti.

Ieri inoltre sono emerse indiscrezioni circa un possibile intervento del Papa riguardo all’appartamento e allo stipendio del cardinale americano Raymond Burke, capofila degli ultra tradizionalisti.

Il sito La Nuova Bussola Quotidiana afferma che nella riunione con i Capi Dicastero della Curia Romana lo scorso 20 novembre Francesco avrebbe espresso questo orientamento, anche lo stesso Burke al momento non ha ricevuto ancora un atto formale che confermi le parole del Papa.

Il cardinale Burke non ha al momento commentato (né confermato) la notizia che lo riguarda di persona.

Il portavoce vaticano, interpellato sulla questione, durante il briefing sul prossimo viaggio del Papa a Dubai, ha risposto:

Non ho particolari cose da dire, anche perché qui oggi parliamo di altro. Rimando a quello che lui ha da dire”.

I negozi di vicinato alla prova del futuro

La Generazione Z, tra online e offline, può contribuire a una nuova rinascita.
Nel 2022, chiusi oltre 43mila esercizi commerciali. L’idea di due studenti di 22 anni.

Sono oltre 43mila i negozi di vicinato italiani che, nel 2022, hanno chiuso i battenti contro le 22mila nuove aperture. I dati di Confesercenti sono preoccupanti: il saldo tra chiusure e nuove aperture è in negativo da ormai tre anni e, se da un lato, le chiusure sono in linea con i dati pre-pandemia, le nuove aperture sono in drastico calo.

La fotografia di Confesercenti sullo stato di salute dei piccoli negozi “di quartiere” è drammatica, ma uno spiraglio di serenità giunge dalle preferenze degli italiani per i piccoli negozi rispetto sia alla grande distribuzione sia ai canali online. Lo attesta un’indagine condotta sempre da Confesercenti nel 2019, che illustra con chiarezza quanto gli acquisti sotto casa siano graditi maggiormente non solo dalla popolazione anziana del Paese (i cosiddetti Baby Boomers), ma anche dai giovani della Generazione Z, ossia i ragazzi e le ragazze nati tra il 1995 e il 2010, che hanno un’età tra i 13 e i 28 anni:

«I cosiddetti Zoomers si legge nella relazione di Confesercenti-, pur se più ‘online’ della generazione X e dei Baby Boomers superano la propensione media all’acquisto in rete per alimentari, prodotti per la pulizia della casa, cibo e bevande da asporto, cosmetica ed elettronica».

Riuscire, dunque, a coniugare il web con la fisicità e il contatto umano è la sfida che i piccoli negozi devono mettere sul piatto della bilancia per la propria sopravvivenza.

Un utile strumento per raggiungere questa finalità arriva dall’idea di due studenti universitari di 22 anni, Tommaso Ferrari e Federico Licatache stanno lanciato “Itemty” un’app (gratuita) focalizzata sull’orientare i negozi fisici attraverso un processo di transizione digitale, preservandone al contempo la natura, l’eredità e i valori.

«L’obiettivo –spiegano i fondatori– è di garantire comodità, ma anche promuovere un approccio di acquisto responsabile dal punto di vista ambientale, economico e sociale. La piattaforma si propone di diventare il punto di riferimento per coloro che cercano prodotti unici e locali, ridefinendo così il concetto di shopping tradizionale».

Nell’epoca della rapida evoluzione tecnologica, dunque, il futuro dei negozi fisici è posto sotto la lente d’ingrandimento. Tuttavia, emerge una prospettiva innovativa da parte di Itemty, una società che si prefigge di rivitalizzare l’esperienza di shopping tradizionale, connettendo le offerte locali direttamente ai consumatori attraverso strumenti digitali.

«La sfida chiave che Itemty si prefigge di affrontare è la mancanza di informazioni tempestive sulla disponibilità di prodotti sul territorio, spesso spingendo i consumatori verso l’e-commerce –continuano Tommaso e Federico-. In un’epoca in cui la velocità della tecnologia evidenzia la necessità di un approccio ibrido, Itemty si propone come soluzione che integra la tecnologia per arricchire l’esperienza di shopping fisico. L’obiettivo è quello di superare l’inefficacia dei risultati di ricerca online tradizionali, consentendo agli utenti di individuare e acquistare rapidamente prodotti specifici disponibili localmente, nelle vicinanze, sotto casa. La piattaforma offre una ricerca veloce e precisa, ottimizzando il tempo dell’utente e riducendo la frustrazione associata alla mancanza di informazioni».

Per sostenere le attività commerciali locali nella transizione digitale, Itemty offre gratuitamente il suo sistema di gestione POS, un software che semplifica la gestione quotidiana dei negozi, fornendo un sistema di inventario facile da usare, un tool predittivo di intelligenza artificiale per migliorare l’efficienza dei rifornimenti, del magazzino, delle scorte fino alla gestione del personale.

Per i consumatori la piattaforma consente di trovare e acquistare facilmente prodotti di qualsiasi categoria, nella zona selezionata, filtrando le ricerche per disponibilità, prezzo, distanza e rilevanza.

«La nascita di Itemty è stata guidata dalla curiosità e dall’ambizione di colmare il divario tra il commercio locale e il mondo digitale -concludono i fondatori-. In pochi mesi, il team ha trasformato un’idea iniziale in una piattaforma strutturata, sostenibile e, soprattutto, funzionale. Itemty rappresenta una risorsa preziosa per il futuro dei negozi fisici».

Itemty è in fase di pre-lancio. Per maggiori informazioni e per iscrivere il proprio negozio alla piattaforma gratuita, visitare il sito www.itemty.com.