Quando gli ingredienti litigano ed io da cuoca divento una regista disperata.
E se un giorno la mia cucina si trasformasse in un teatro?
Signore e signori, benvenuti a teatro! Oggi sul palco della mia cucina va in scena un dramma gastronomico senza precedenti: “La Caponata, una Diva in Cucina”.
La protagonista? Sua Maestà la Melanzana, ovviamente. Capricciosa, pretenziosa e assolutamente intollerante a chi osa cuocerla senza il dovuto rispetto. Se non la friggiamo con attenzione, potrebbe vendicarsi diventando una spugna d’olio o, peggio, un pezzo di cartone insipido. Un errore e la diva si ritira nel camerino con un cipiglio offeso, rovinando l’intero spettacolo.
Poi c’è la squadra di supporto: pomodoro, cipolla, capperi, sedano e olive. Ognuno con il proprio carattere ben definito. Il pomodoro, sanguigno e passionale, vuole dominare la scena, mentre il sedano si lamenta di non essere mai abbastanza considerato, ma se non ci fosse lui l’opera perderebbe in croccantezza. Le olive, snob per natura, si credono l’elemento sofisticato della compagnia, e i capperi, piccoli ma velenosi, hanno sempre qualche commento salato da fare.
Ma attenzione! La vera svolta narrativa arriva con l’aceto e lo zucchero: il colpo di scena perfetto! Il dolce e l’agro si incontrano in un duello all’ultimo sapore, una lotta senza esclusione di colpi che, se ben gestita, porta alla perfetta armonia. Ma basta sbagliare le dosi e il risultato potrebbe trasformarsi in una tragedia shakespeariana.
E il regista di questo melodramma? Io, che tento disperatamente di mantenere l’equilibrio tra gli ingredienti litigiosi, con la speranza che alla fine tutti trovino il proprio posto nel piatto senza inscenare una rivolta.
Infine, dopo ore di prove, discussioni e tensioni, la Caponata è pronta per il gran debutto. Viene servita e… applausi! Ma attenzione, perché la diva ha un’ultima richiesta: “Lasciatemi riposare!”. Solo dopo qualche ora (o meglio ancora, il giorno dopo), il capolavoro raggiunge la sua massima espressione.
Così si conclude il nostro spettacolo culinario, tra sudore, lacrime e un’esplosione di sapori. La Caponata è servita… inchinatevi alla Regina indiscussa della tavola siciliana!
Autore: Ketty Zambuto
Sono nata ad Agrigento il 2 ottobre 1968 e per molti anni quella terra, con la sua luce e il suo mare, è stata il mio centro. Ci sono rimasta fino all’ottobre del 2020, quando la vita ha deciso di sorprendermi con una nuova opportunità lavorativa. Così sono arrivata a Milano: una città che all’inizio mi sembrava immensa e distante, ma che col tempo ho imparato a conoscere, a capire e, soprattutto, ad amare.
Oggi lavoro come personale ATA in una scuola milanese, un ambiente vivo, fatto di persone e storie che spesso diventano spunti preziosi.
La mia vita professionale è stata un viaggio ricco e vario. Ho iniziato nel 1991 come centralinista in un’impresa edile, poi ho lavorato come contabile nella ditta di trasporti di mio padre fino al 1993. In quell’anno mi sono sposata e, insieme a mio marito, ho gestito un’attività di assistenza e vendita di macchine per ufficio. Durante le estati, mi sono anche messa alla prova nelle cucine di diversi ristoranti. Ogni esperienza mi ha insegnato qualcosa, ogni ruolo ha aggiunto un tassello alla persona che sono oggi.
Dal 2026 collaboro anche come co‑host per Bello Dentro Casa Vacanze a Milano, insieme al suo host ufficiale, il mio amico siciliano Leo Cascio, attraverso il sito www.bellodentromilano.it. È un modo per accogliere viaggiatori da ogni parte del mondo e mostrare loro la Milano che ho imparato a sentire mia: quella fatta di dettagli, di calore, di piccole bellezze nascoste.
La scrittura, però, è sempre stata la mia costante. Una compagna silenziosa, fedele, che mi ha seguito in ogni fase della vita. Ho esordito con un racconto nel libro-saggio Da un’avversità nasce un’opportunità (Biblios Edizioni). Nel 2023 ho pubblicato Puro Amore, una storia vera che custodisco nel cuore. Nel 2025 è arrivato Diario di una musa, un’autobiografia che racconta la nascita di un amore e, allo stesso tempo, un percorso interiore.
Questo blog è il mio spazio: un luogo dove condividere pensieri, emozioni, storie e tutto ciò che la vita continua a insegnarmi.
Se sei arrivato fin qui, benvenuto. Spero che tra queste righe tu possa trovare qualcosa che ti parli.
Leggi tutti gli articoli di Ketty Zambuto
attendiamo adesso un articolo sulla principessa della tavola siciliana : l’arancina… O forse il principe arancinO
"Mi piace""Mi piace"
Già pubblicato qualche giorno fà, e comunque sempre femmina sarà.
"Mi piace""Mi piace"