Festa del papà contro festa della mamma: chi fa girare di più l’economia?

Ecco il confronto tra origini, tradizioni e marketing.
Vi ci rispecchiate?

Ogni anno, la festa della Mamma e la festa del Papà riempiono le vetrine dei negozi e i social con idee regalo e messaggi affettuosi. Eppure, dietro la celebrazione dell’amore dei figli, si nasconde una realtà interessante: l’impatto commerciale di queste due ricorrenze è tutt’altro che equilibrato. Mentre la Festa della Mamma genera un vero e proprio boom di vendite e campagne pubblicitarie, quella del Papà rimane più in sordina. 

Origini:

La Festa della Mamma: ha origini antiche, ma la versione moderna nasce nel XIX secolo negli USA. In Italia si celebra la seconda domenica di maggio.

La Festa del Papà: ha radici religiose in molti Paesi, spesso legata a San Giuseppe. In Italia si celebra il 19 marzo, mentre in altre nazioni varia.

Due feste, due sapori: il cuore (e il portafoglio) tra mamma e papà

Una cosa che accomuna la Festa della Mamma e quella del Papà, è il desiderio di celebrare l’amore familiare, senza ogni dubbio. Ma mentre la seconda domenica di maggio si riempie di fiori, cuori e dolcezza, il 19 marzo porta con sé il profumo di frittelle e antiche tradizioni. Due feste che, pur condividendo l’intento affettuoso, hanno un impatto molto diverso sul mercato.

Per la Festa del Papà, in Italia, la tavola si riempie di zeppole di San Giuseppe, fritte o al forno, ripiene di crema e amarene, un omaggio alla figura paterna legata alla tradizione religiosa. La Festa della Mamma, invece, ha meno vincoli culinari, ma spesso si accompagna a dolci più delicati, come le torte alla frutta o alla panna, simbolo di leggerezza e dolcezza materna.

Ma non è solo il palato a fare la differenza. Il mondo del commercio risponde in modo molto diverso a queste due ricorrenze: la Festa della Mamma è un evento di punta per il marketing, con campagne pubblicitarie emozionali e vendite record di fiori, gioielli e prodotti beauty. La Festa del Papà, pur essendo sentita, riceve meno attenzione pubblicitaria e vede una scelta di regali più orientata alla tecnologia, agli accessori o agli alcolici.

Perché questa disparità? È una questione culturale o commerciale? Scopriamo insieme come e perché queste due celebrazioni influenzano il mercato in modo così diverso.

Il valore oltre il mercato

Alla fine, che si tratti di una zeppola dorata o di una fetta di torta soffice, di un mazzo di fiori o di un orologio elegante, il vero valore della Festa della Mamma e della Festa del Papà non si misura nelle vendite, ma nei gesti. Perché dietro ogni regalo, piccolo o grande, c’è il desiderio di dire “grazie” a chi ci ha dato amore senza chiedere nulla in cambio.

L’amore che non si vende

E forse è proprio questa la vera differenza tra le due feste: non tanto il modo in cui il mercato le tratta, ma il modo in cui ognuno di noi sceglie di celebrarle. Perché, al di là delle strategie pubblicitarie e delle tendenze d’acquisto, più dei fiori o degli orologi, restano i ricordi: il cucchiaio affondato nella crema delle zeppole, le dita sporche di zucchero, il profumo di una torta che si raffredda sul davanzale. E in quei piccoli gesti, in quei sapori intrecciati alla memoria, si nasconde il regalo più grande: l’amore, quello vero, che non ha prezzo e non ha bisogno di un’occasione per essere celebrato.

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Autore: Ketty Zambuto

Sono nata ad Agrigento il 2 ottobre 1968 e per molti anni quella terra, con la sua luce e il suo mare, è stata il mio centro. Ci sono rimasta fino all’ottobre del 2020, quando la vita ha deciso di sorprendermi con una nuova opportunità lavorativa. Così sono arrivata a Milano: una città che all’inizio mi sembrava immensa e distante, ma che col tempo ho imparato a conoscere, a capire e, soprattutto, ad amare. Oggi lavoro come personale ATA in una scuola milanese, un ambiente vivo, fatto di persone e storie che spesso diventano spunti preziosi. La mia vita professionale è stata un viaggio ricco e vario. Ho iniziato nel 1991 come centralinista in un’impresa edile, poi ho lavorato come contabile nella ditta di trasporti di mio padre fino al 1993. In quell’anno mi sono sposata e, insieme a mio marito, ho gestito un’attività di assistenza e vendita di macchine per ufficio. Durante le estati, mi sono anche messa alla prova nelle cucine di diversi ristoranti. Ogni esperienza mi ha insegnato qualcosa, ogni ruolo ha aggiunto un tassello alla persona che sono oggi. Dal 2026 collaboro anche come co‑host per Bello Dentro Casa Vacanze a Milano, insieme al suo host ufficiale, il mio amico siciliano Leo Cascio, attraverso il sito www.bellodentromilano.it. È un modo per accogliere viaggiatori da ogni parte del mondo e mostrare loro la Milano che ho imparato a sentire mia: quella fatta di dettagli, di calore, di piccole bellezze nascoste. La scrittura, però, è sempre stata la mia costante. Una compagna silenziosa, fedele, che mi ha seguito in ogni fase della vita. Ho esordito con un racconto nel libro-saggio Da un’avversità nasce un’opportunità (Biblios Edizioni). Nel 2023 ho pubblicato Puro Amore, una storia vera che custodisco nel cuore. Nel 2025 è arrivato Diario di una musa, un’autobiografia che racconta la nascita di un amore e, allo stesso tempo, un percorso interiore. Questo blog è il mio spazio: un luogo dove condividere pensieri, emozioni, storie e tutto ciò che la vita continua a insegnarmi. Se sei arrivato fin qui, benvenuto. Spero che tra queste righe tu possa trovare qualcosa che ti parli.

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