Al via il liceo del Made in Italy

Prime classi attive dall’anno scolastico 2024-25.
Ecco il piano di studi e come iscriversi.

La legge n.206, con le disposizioni organiche per la valorizzazione e la tutela del Made in Italy, è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale.

Più precisamente, all’articolo 18 c’è la descrizione sul nuovo liceo del Made in Italy, che avrà la finalità di promuovere, in vista dell’allineamento tra la domanda e l’offerta di lavoro, le conoscenze, le abilità e le competenze connesse al “fatto in Italia“.

Le prime classi saranno attivate dall’anno scolastico 2024-2025, con la possibilità di iscriversi dalle ore 8:00 del 18 gennaio alle ore 20:00 del 10 febbraio; inoltre, le iscrizioni si potranno inoltrare su Unica, la piattaforma digitale del Ministero dell’Istruzione e del Merito.

Nel primo biennio sono previste 891 ore totali ed il piano di studi, come riporta Il Sole 24 Ore, sarà composto come di seguito:

  • 132 ore di lingua e letteratura italiana;
  • 99 ore di storia e geografia;
  • 99 di diritto;
  • 99 ore di economia politica;
  • 99 ore di lingua e cultura straniera 1;
  • 99 ore di matematica (con informatica);
  • 66 ore di lingua e cultura straniera 2;
  • 66 ore di scienzenaturali;
  • 66 ore di scienze motorie e sportive;
  • 33 ore di storia dell’arte;
  • 33 ore di religione cattolica o attività alternative.
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Autore: Francesco Puppato

Vive in Polonia dove ricopre il ruolo di Lead Finance Controlling per una multinazionale del tabacco; precedentemente è stato Senior Controller, Supervisore del reparto logistico e BMW Task Force Manager per una holding italiana operante nel settore dell'automotive e prima ancora responsabile del Controllo di Gestione per gli stabilimenti polacchi di una holding italiana del settore del bianco, partendo dal dipartimento finanziario di una multinazioanle italiana attiva nel settore dei motori elettrici. Laureato in "Economia Aziendale" con indirizzo in "Management ed Organizzazione", parla quattro lingue (italiano, inglese, polacco e francese) ed ha poi conseguito 12 Master e 6 certificazioni. Dal 2015 al 2020 ha curato la rubrica "About economy and Social Equity"  per la rivista "Economia - ecaroundworld", dal 2017 al 2019 ha collaborato con "Wall Street Italia", nel 2019 con "Economista.info" mentre dal 2020 collabora con "Wall Street Cina", "Gazzetta Italia" e "Polonia Oggi", dal 2021 con "RisorseUmane-HR". Founder di "General Magazine".

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