Transizione ecologica: il solito “magna-magna”?

L’Autorità per la privacy limita l’accesso alle informazioni degli incontri tra Ministro e Lobby.
Finirà nella solita mangiatoia di soldi pubblici?

Limitato accesso alle informazioni.

Questo è quanto ha da poco deciso l’Autorità per la privacy, con riferimento agli incontri che il ministro della Transizione Ecologica avrà con i rappresentanti delle aziende, delle associazioni di categoria e le organizzazioni della società civile.

Se fino a poco tempo fa non era complicato consultare le informazioni inerenti ai suddetti incontri, infatti, ora si fa e si farà più fatica a trovarli. A riportare la notizia è l’associazione The Good Lobby.

Sul tema, lo stesso ministro Roberto Cingolani, è intervenuto sostenendo che la cosa è dovuta ad una disposizione dell’Autorità per la privacy secondo la quale, sulla pagina dedicata agli incontri del ministro e dei suoi collaboratori, era possibile ricavare troppe informazioni sensibili.

Federico Anghelé, direttore di The Good Lobby, è intervenuto come di seguito:

Bastava accedere al sito del ministero per ritrovare linkate, nella pagina del ministro stesso (e lo stesso valeva per i sottosegretari, il gabinetto del ministro e gli alti e medi dirigenti, tutti tenuti a rendere pubblici gli incontri con i portatori di interessi) gli appuntamenti delle ultime settimane con i lobbisti. O, in alternativa, si poteva accedere alla sezione agende trasparenti direttamente dalla homepage, seguendo il link all’area amministrazione trasparente. Tutto questo non è più possibile. Le agende sono sì presenti e aggiornate, ma è diventato tortuoso riuscire a trovarle. Per il momento sono ancora indicizzate sul motore di ricerca Google, ma non si sa per quanto. E invece la sfida della gestione del piano Next Generation Eu ha bisogno di essere monitorata dal basso”.

Il rischio è che la tematica diventi una delle tante mangiatoie di soldi pubblici.

Autore: Francesco Puppato

Vive in Polonia dove è responsabile del Controllo di Gestione degli stabilimenti polacchi di una holding italiana; parla quattro lingue (italiano, inglese, polacco e francese) ed ha precedentemente lavorato nel dipartimento finanziario della Holding Orange1. Laureato in Economia Aziendale con indirizzo in Management ed Organizzazione presso l'Università degli Studi di Udine, ha anche un Master in "Gestione delle Risorse Umane ed Organizzazione del Lavoro" conseguito presso lo stesso ateneo. Dal 2015 al 2020 ha curato la rubrica "About economy and Social Equity"  per la rivista "Economia - ecaroiundworld", dal 2017 al 2019 ha collaborato con "Wall Street Italia", nel 2019 con "Economista.info" mentre dal 2020 collabora con "Wall Street Cina" e "Gazzetta Italia". Founder di "General Magazine", ha conseguito, tra i vari titoli, il patentino Bloomberg, l'Europass Mobilità e l'ECDL.

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