Effetto Lagarde: Borse giù, spread su

Impatto assolutamente negativo su Borse e spread dal discorso del presidente della Bce Christine Lagarde.
Spread a 235 punti base (+43 in un giorno).

È una giornata assolutamente negativa per le Borse.

Alle 13:45, per bocca del presidente Christine Lagarde, sono state annunciate le strategie della Bce:

“Ci vuole tempo per analizzare, sezionare e apprezzare ciò che facciamo; consideriamo l’attuale choc severo ma temporaneo se le giuste misure saranno messe in campo da tutti gli attori.”

Le misura a cui la Lagarde fa riferimento sono un incremento di 120 miliardi del QE da qui a fine anno, contro gli attuali acquisti di titoli da 20 miliardi di euro al mese, la revisione al ribasso dei tassi dei prestiti agevolati alle banche Tltro e l’aggiunta di nuovi prestiti a medio-lungo termine.

Rimangono inalterati, invece, i tassi di interesse ed i tassi di deposito.

Ciò che più spaventa, però, è stata la frase con la quale la presidente ha lasciato chiaramente passare l’idea di un’Istituzione vuota, priva di ogni comando e controllo, in balìa di sè stessa:

“We are not here to close spreads, there are other tools and other actors to deal with these issues.”

Che, tradotto, significa:

“Non siamo qui per chiudere lo spread, ci sono altri strumenti ed altri attori per affrontare questi problemi.”

E chi dovrebbe farlo, se non una Banca Centrale? Chi sarebbe il garante di ultima istanza?

Le reazioni sono state le seguenti:

  • Il Ftse Mib di Milano è sceso del 10%;
  • Il settore bancario a Piazza Affari è passato dal -4% al -10,20%;
  • Settore industriale -11%.

Nel dettaglio, la peggior performance è quella di Atlantia che fa registrare un -17%.

Lo spread, ieri a quota 192, è ora schizzato a 235 punti base.

Buttando l’occhio alla situazione generale, vediamo che il Dow Jones cala del 7,37% ed il Nasdaq del 6%.

L’oro, considerato un bene rifugio, perde il 3,22% scivolando sotto la soglia dei 1.600 dollari l’oncia.