Mancano volontari: la Legione Ucraina in Polonia non verrà creata

La creazione era stata annunciata a luglio di quest’anno.
Nonostante la possibilità di ottenere un contratto, non si sono presentati volontari.

Nel luglio di quest’anno, il primo ministro polacco Donald Tusk ed il presidente ucraino Volodymyr Zelensky hanno annunciato la creazione della Legione Ucraina.

Doveva essere una formazione speciale che riuniva i volontari ucraini residenti in Polonia, addestrati dall’esercito polacco.

Tuttavia, la Legione non verrà fondata perché ci sono troppo poche persone interessate; come riporta Polonia Oggi, questa informazione è stata fornita da Władysław Kosiniak-Kamysz, ministro della Difesa Nazionale.

Durante i colloqui di luglio a Varsavia sulla creazione della formazione è stata dichiarata la possibilità di creare una brigata composta da diverse migliaia di persone: la parte ucraina doveva essere responsabile del reclutamento, mentre la parte polacca era responsabile della formazione dei volontari.

Il presidente Zelensky aveva precedentemente assicurato che qualsiasi cittadino ucraino che si fosse unito alla Legione avrebbe potuto firmare un contratto con le forze armate ucraine, ma nonostante ciò non si sono presentati molti volontari.

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Autore: Francesco Puppato

Vive in Polonia dove ricopre il ruolo di Lead Finance Controlling per una multinazionale del tabacco; precedentemente è stato Senior Controller, Supervisore del reparto logistico e BMW Task Force Manager per una holding italiana operante nel settore dell'automotive e prima ancora responsabile del Controllo di Gestione per gli stabilimenti polacchi di una holding italiana del settore del bianco, partendo dal dipartimento finanziario di una multinazioanle italiana attiva nel settore dei motori elettrici. Laureato in "Economia Aziendale" con indirizzo in "Management ed Organizzazione", parla quattro lingue (italiano, inglese, polacco e francese) ed ha poi conseguito 12 Master e 6 certificazioni. Dal 2015 al 2020 ha curato la rubrica "About economy and Social Equity"  per la rivista "Economia - ecaroundworld", dal 2017 al 2019 ha collaborato con "Wall Street Italia", nel 2019 con "Economista.info" mentre dal 2020 collabora con "Wall Street Cina", "Gazzetta Italia" e "Polonia Oggi", dal 2021 con "RisorseUmane-HR". Founder di "General Magazine".

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