Bucarest punta alla “Grande reindustrializzazione del Paese”.
In Romania sempre più investimenti di importanza europea.
La Polonia sta iniziando a perdere terreno rispetto alla Romania in termini di attrattiva per gli investitori stranieri.
Negli ultimi mesi, diverse multinazionali hanno già deciso di trasferire la produzione dalla Polonia alla Romania.
Tra queste aziende ci sono la britannica Unilever che ha annunciato che sposterà parte della produzione e dei macchinari da Poznan a Ploeszti.
In precedenza, l’azienda francese Michelin aveva annunciato la chiusura dello stabilimento di pneumatici per autocarri di Olsztyn e il trasferimento della produzione a Zalau, sempre in Romania.
Come riporta Polonia Oggi, questi cambiamenti sono il risultato delle politiche di sostegno agli investimenti adottate dal governo di Bucarest, ma anche di un costo del lavoro più basso e di un sistema fiscale relativamente semplice.
Il governo di Bucarest si è posto l’obiettivo della “grande reindustrializzazione del Paese” e sempre più spesso arrivano notizie su grandi investimenti che saranno realizzati in Romania, alcuni di importanza europea.
Autore: Francesco Puppato
Vive in Polonia dove ricopre il ruolo di Lead Finance Controlling per una multinazionale del tabacco; precedentemente è stato Senior Controller, Supervisore del reparto logistico e BMW Task Force Manager per una holding italiana operante nel settore dell'automotive e prima ancora responsabile del Controllo di Gestione per gli stabilimenti polacchi di una holding italiana del settore del bianco, partendo dal dipartimento finanziario di una multinazioanle italiana attiva nel settore dei motori elettrici.
Laureato in "Economia Aziendale" con indirizzo in "Management ed Organizzazione", parla quattro lingue (italiano, inglese, polacco e francese) ed ha poi conseguito 12 Master e 6 certificazioni. Dal 2015 al 2020 ha curato la rubrica "About economy and Social Equity" per la rivista "Economia - ecaroundworld", dal 2017 al 2019 ha collaborato con "Wall Street Italia", nel 2019 con "Economista.info" mentre dal 2020 collabora con "Wall Street Cina", "Gazzetta Italia" e "Polonia Oggi", dal 2021 con "RisorseUmane-HR". Founder di "General Magazine".
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