Ferrari compra la cedrata Tassoni e la lancia come bevanda luxury

Si vuole creare un polo dell’eccellenza del bere made in Italy.
Tassoni rimarrà comunque unità produttiva autonoma.

Lo spumante Ferrari acquisto la storica cedrata Tassoni. E ne vuole fare una bevanda luxury.

La Tassoni, nata sul Lago di Garda da una spezieria che fu riconosciuta farmacia nel 1793, ha sempre avuto sede a Salò e la sua famosa cedrata fu lanciata nel 1956; con la peculiarità di essere prodotta solo con cedri “Diamante” provenienti dalla Calabria, nonostante l’acquisizione manterrà comunque la sua autonomia produttiva.

L’intenzione degli acquirenti, ovvero la Lunelli Holding coordinata da Matteo Lunelli ed il Direttore finanziario Claudio Dimarco, è quella di creare “un polo dell’eccellenza del bere, ambasciatore nel mondo dello stile di vita italiano”.

Come riporta “Il Mattino”, lo stesso Matteo Lunelli, specificando la volontà di farlo diventare un “Luxury Soft Drink” italiano per eccellenza, è orgogliosamente intervenuto sul tema come di seguito:

È un marchio iconico, un simbolo della migliore tradizione italiana che rimane in questo modo patrimonio del nostro Paese.

La strategia, ora, è quella di aumentare la presenza sui mercati internazionali e di affiancare alla cedrata altre bibite prodotte con materie prime sostenibili e di altissima qualità.

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Autore: Francesco Puppato

Vive in Polonia dove ricopre il ruolo di Lead Finance Controlling per una multinazionale del tabacco; precedentemente è stato Senior Controller, Supervisore del reparto logistico e BMW Task Force Manager per una holding italiana operante nel settore dell'automotive e prima ancora responsabile del Controllo di Gestione per gli stabilimenti polacchi di una holding italiana del settore del bianco, partendo dal dipartimento finanziario di una multinazioanle italiana attiva nel settore dei motori elettrici. Laureato in "Economia Aziendale" con indirizzo in "Management ed Organizzazione", parla quattro lingue (italiano, inglese, polacco e francese) ed ha poi conseguito 12 Master e 6 certificazioni. Dal 2015 al 2020 ha curato la rubrica "About economy and Social Equity"  per la rivista "Economia - ecaroundworld", dal 2017 al 2019 ha collaborato con "Wall Street Italia", nel 2019 con "Economista.info" mentre dal 2020 collabora con "Wall Street Cina", "Gazzetta Italia" e "Polonia Oggi", dal 2021 con "RisorseUmane-HR". Founder di "General Magazine".

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