Renzi non considera il popolo: niente elezioni in nessun caso

Renzi non ne vuole sapere di democrazia: meglio stare all’opposizione che perdere la poltrona.
Se cade Conte, alto governo ma niente voto.

Il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, comincia a sentire degli scricchiolii sulla sua presenza a palazzo Madama.

Dopo aver di fatto messo in piedi l’attuale governo (riuscendo in un lavoro politico incredibile, se pensiamo che ha orchestrato il tutto muovendosi da semplice senatore) per poi uscire dal Pd e fondare un suo partito, Renzi sta minando anche la stabilità dello stesso esecutivo.

Le divergenze tra Pd e M5S vanno via via aumentando e la crisi di governo appare sempre più prossima.

Il Pd ha appunto perso l’ala di Renzi mentre alcuni parlamentari hanno lasciato il Movimento; Di Maio ha già lasciato la posizione di capo politico ed ha invitato gli iscritti grillini ad una manifestazione contro il suo stesso governo (una qualcosa da cortocircuito logico).

Renzi, che da una parte gongola nel vedere lo scoramento creato nell’attuale gruppo di maggioranza, dall’altra teme per la sua possibile rielezione: Italia Viva viene ad oggi data nei sondaggi con un consenso attorno al 4%.

Infatti, la sua posizione, rilasciata in un’intervista a “Il Mattino”, è la seguente:

se Conte cade, la strada è un nuovo governo con Italia Viva all’opposizione.

L’ex premier è dunque disposto verso una nuova maggioranza che veda il suo partito all’opposizione, piuttosto che tornare al voto.

Pare dunque evidente la sua volontà di formare governi su governi cercando nuove maggioranze, anche a costo di rimanere all’opposizione pur di mantenere la famosa poltrona (quella che, insieme alla Boschi, aveva promesso che avrebbe lasciato già in occasione della sconfitta nel referendum costituzionale), piuttosto che far democraticamente esprimere i cittadini tramite il voto.

Autore: Francesco Puppato

Vive in Polonia dove ricopre il ruolo di Plants Controller per Rosa Europe; parla quattro lingue (italiano, inglese, polacco e francese) ed ha precedentemente lavorato nel dipartimento finanziario della Holding Orange1. Laureato in Economia Aziendale con indirizzo in Management ed Organizzazione presso l'Università degli Studi di Udine, ha anche un Master in "Gestione delle Risorse Umane ed Organizzazione del Lavoro" conseguito presso lo stesso ateneo. Dal 2015 al 2020 ha curato la rubrica "About economy and Social Equity"  per la rivista "Economia - ecaroiundworld", dal 2017 al 2019 ha collaborato con "Wall Street Italia", nel 2019 con "Economista.info" mentre dal 2020 collabora con "Wall Street Cina" e "Gazzetta Italia". Founder di "General Magazine", ha ottenuto, tra gli altri, il patentino Bloomberg, l'Europass Mobilità e l'ECDL.

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